{"id":36,"date":"2008-10-01T10:05:55","date_gmt":"2008-10-01T08:05:55","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/?idSezione=93"},"modified":"2019-05-03T12:39:04","modified_gmt":"2019-05-03T10:39:04","slug":"le-case-a-torre","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/vivi-carpineti\/architettura-2\/le-case-a-torre\/","title":{"rendered":"Le case a torre"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/case-a-torre.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"89\" \/><\/p>\n<p>Le case a torre sono un esempio d\u2019architettura rurale caratteristica della collina reggiana. Il territorio comunale di Carpineti ne ospita cinquanta, detenendo il primato della provincia di Reggio Emilia. Si tratta di strutture a met\u00e0 fra l\u2019abitazione e la fortificazione difensiva tipica delle maestose rocche feudali medievali, diffusesi nel Carpinetano nel periodo fra il XV e il XVII secolo. Appannaggio delle famiglie pi\u00f9 abbienti, esse rappresentano molto bene ancora oggi l\u2019esigenza di protezione e difesa che esse avevano nei confronti di briganti e nemici. La loro costituzione architettonica pu\u00f2 essere ricondotta sostanzialmente a due diversi stili, che rispecchiano periodi storici differenti. Le pi\u00f9 antiche erano essenzialmente robusti rifugi ben attrezzati con feritoie, balestriere, archibugiere e caditoie, in cui il signore e i suoi fidi potevano all\u2019occorrenza rifugiarsi. Portali sopraelevati, raggiungibili soltanto grazie a scale di legno che potevano facilmente essere ritratte, ne rendevano difficile l\u2019accesso ai nemici. In un secondo tempo, diminuite le necessit\u00e0 difensive in seguito allo stabilizzarsi delle condizioni politiche, le case a torre acquistarono un ruolo pi\u00f9 puramente abitativo, nonch\u00e9 simbolico, del potere dei proprietari. Attorno alle case a torre sorgevano sovente piccole borgate, a testimonianza del ruolo centrale del signore nell\u2019economia locale, in grado di creare piccole aree di sviluppo rurale.<\/p>\n<\/div>\n<h3>L\u2019architettura<\/h3>\n<div>A volte vere e proprie torri isolate, a volte collegate ad un\u2019abitazione tradizionale, le case a torre sono sostanzialmente costituite da un\u2019edificazione dall\u2019ampia base quadrata, spesso con basamento allargato. Sono articolate su tre o pi\u00f9 piani, differenti per uso e allestimento. Le murature sono costituite prevalentemente da pietre di facile recupero sul luogo. L\u2019arenaria che costituisce molti degli affioramenti montagnosi del carpinetano (Monte Valestra, per esempio) era utilizzata per le pareti e le solide pietre angolari. Gli ambienti interni delle case a torre pi\u00f9 antiche erano raggiungibili attraverso un ingresso difensivo sopraelevato, ed erano dotati di rade e piccole finestre che evitavano la dispersione del calore ed aumentavano la sicurezza. Il piano al quale si accedeva mediante la scala di legno rimovibile, era adibito ad accogliere la famiglia durante il giorno. Un ampio focolare garantiva il riscaldamento del primo piano e di quello successivo, in cui erano ricavati i giacigli per la notte. Le stanze del piano superiore erano piccole e separate da esili pareti, costituite anche soltanto da rami intrecciati rivestiti da uno strato d\u2019intonaco. In seguito alle mutate condizioni di vita dovute all\u2019aumento del benessere e dei requisiti di sicurezza, le case a torre subirono progressive modificazioni stilistiche che ne ridussero le caratteristiche riconducibili agli scopi difensivi, ingentilendone i tratti. I costruttori si specializzarono e si adoperarono per ricavare spazio anche per decorazioni ed espressioni artistiche.<\/div>\n<div>L\u2019aspetto pi\u00f9 aggraziato nelle proporzioni e nelle forme delle case a torre del secondo periodo, le decorazioni, le sculture e gli affreschi con cui furono arricchite, le rendono oggi preziose testimonianze di un\u2019antica arte rurale, tipica di queste terre. In molte di esse viene inserito un ulteriore piano riservato a ruolo di colombaia: colombi, piccioni e rondoni, erano in quell\u2019epoca un\u2019importante risorsa alimentare. La muratura in arenaria viene integrata con mattoni di terracotta, utilizzati per variare l\u2019aspetto cromatico della struttura e per la costruzione di cornici e cordoli (presenti soprattutto nella parte superiore, in corrispondenza della colombaia). Non di rado le finestrelle d\u2019accesso dei colombi sono decorate con tecniche ad affresco molto colorate, fori per la nidificazione di rondoni costituiscono inoltre un motivo di variazione nella zona sottostante il tetto a quattro spioventi. Curiose sculture dall\u2019aspetto tondeggiante vengono incastonate lungo le pareti a scopo propiziatorio, volti umani scolpiti in grosse pietre sono rintracciabili nelle case a torre meglio conservate. Anche i vani interni sono impreziositi grazie ad una maggiore attenzione estetica, l\u2019ambiente del focolare viene abbellito da affreschi disposti in fasce sulle pareti. Oggigiorno molte case a torre sono ancora abitate. Alcune adibite a residenza estiva, altre vere e proprie prime abitazioni, possono essere osservate in numerose frazioni del comune, a costituire scorci di una bellezza d\u2019altri tempi.<\/div>\n<h3>Dove vedere le case a torre<\/h3>\n<div>Le case a torre sono diffuse per tutto il territorio comunale. Consigliamo di andarle a scoprire spostandosi per i borghi medievali, sia nella valle del Tresinaro che in quella del Secchia. Pressoch\u00e9 ogni borgata possiede la propria casa a torre, e spostarsi fra le vallate alla ricerca di questi piccoli tesori \u00e8 senz\u2019altro un\u2019esperienza meritevole.<\/div>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h4>Allegati<\/h4>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le case a torre sono un esempio d\u2019architettura rurale caratteristica della collina reggiana. 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