{"id":5162,"date":"2020-03-02T09:54:25","date_gmt":"2020-03-02T08:54:25","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/?p=5162"},"modified":"2020-05-04T18:58:09","modified_gmt":"2020-05-04T16:58:09","slug":"aggiornamento-disposizioni-coronavirus-con-decreto-del-consiglio-dei-ministri-del-01-marzo-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/2020\/03\/aggiornamento-disposizioni-coronavirus-con-decreto-del-consiglio-dei-ministri-del-01-marzo-2020\/","title":{"rendered":"AGGIORNAMENTO DISPOSIZIONI &#8220;CORONAVIRUS&#8221; CON DECRETO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 01 MARZO 2020"},"content":{"rendered":"<p><strong>Salute. Decreto del Governo sulle misure anti-Coronavirus. In Emilia-Romagna, fino all\u20198 marzo sospesa l\u2019attivit\u00e0 di nidi, scuole e Universit\u00e0. Riaprono i luoghi della cultura: musei, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, pur con accessi contingentati<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Il provvedimento preso sulla base delle indicazioni del Comitato Scientifico Nazionale e sentite le Regioni. Restano chiusi cinema e teatri. Alcuni provvedimenti per la sola provincia di Piacenza, la pi\u00f9 colpita a causa della contiguit\u00e0 col Lodigiano. Bonaccini-Donini: \u201cLa salute delle persone al primo posto, cercando di mantenere comunque elementi di socialit\u00e0 altrettanto importanti: bene il via libera all\u2019apertura di musei e luoghi della cultura\u201d. Tutte le azioni decise e il testo del Decreto\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Bologna \u2013 Il Governo ha emanato il <strong>decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri <\/strong>(Dpcm) sulle misure per il contrasto alla diffusione del <strong>coronavirus<\/strong>.<\/p>\n<p>Un provvedimento che viene assunto sentito il Comitato Tecnico Scientifico (Cts) nazionale, le cui indicazioni seguono l\u2019evolversi della situazione epidemiologica. E considerate le dimensioni sovranazionali del fenomeno e l\u2019interessamento di pi\u00f9 ambiti sul territorio nazionale, l\u2019obiettivo \u00e8 quello di garantire uniformit\u00e0 nell\u2019attuazione dei programmi di profilassi elaborati in sede internazionale ed europea. Con l\u2019ausilio costante della comunit\u00e0 scientifica: oltre all\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, il Cts \u00e8 stato potenziato con il coinvolgimento delle Societ\u00e0 scientifiche coinvolte per materia sul Coronavirus.<\/p>\n<p>Il Decreto \u00e8 adottato sentite le Regioni.<\/p>\n<p><strong>Le misure previste sono valide dall\u20192 all\u20198 marzo<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Decreto contiene norme che valgono per i soli Comuni delle Zone rosse, altre per tutte le tre le regioni del Nord Italia maggiormente colpite dalla diffusione del virus (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna a cui si aggiungono le province di Pesaro-Urbino e Savona) e altre ancora per l\u2019intero territorio nazionale. Alcune si applicano per la sola provincia di Piacenza &#8211; in analogia con la Lombardia &#8211; dove si concentra la grande maggioranza dei casi positivi in Emilia-Romagna, a causa della contiguit\u00e0 con l\u2019area del Lodigiano, il focolaio pi\u00f9 attivo nel Paese.<\/p>\n<p>\u201cSi persegue l\u2019obiettivo di dare un\u2019applicazione omogenea delle misure sull\u2019intero territorio nazionale, tenendo presente il grado di diffusione del virus nelle singole aree, con il contributo decisivo di tutta la comunit\u00e0 scientifica- afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Misure necessarie per gestire la situazione sanitaria e poterlo fare con senso di responsabilit\u00e0, lucidit\u00e0 e sobriet\u00e0. Perch\u00e9 adesso servono anche misure economiche per tutelare imprese e lavoro nei diversi comparti pi\u00f9 colpiti ed esposti, a partire da turismo, cultura e servizi. Ne parleremo mercoled\u00ec a Roma col presidente Conte insieme alle altre Regioni e con tutte le parti sociali: non possiamo permettere che i nostri imprenditori e i nostri lavoratori paghino il prezzo di questa vicenda senza adeguati ammortizzatori. E su questo l\u2019Europa ci deve ascoltare, perch\u00e9, sia chiaro, il problema \u00e8 comune e servono fondi straordinari. Su questo, il Paese sia unito e la politica non si divida\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMi pare- osserva l\u2019assessore alla Salute, Raffaele Donini- che il lavoro che abbiamo fatto assieme al Governo e, soprattutto, alle Regioni Lombardia e Veneto sia stato positivo, soprattutto necessario. Un lavoro finalizzato a garantire, da un lato, la sicurezza sanitaria delle persone e, dall\u2019altro, la possibilit\u00e0 per le nostre comunit\u00e0 di mantenere una socialit\u00e0 necessaria, come dimostra la riapertura, seppur parziale, dei luoghi della cultura. E lo abbiamo fatto facendo anzitutto parlare la scienza, seguendo le indicazioni che esperti e professionisti della sanit\u00e0 ci hanno dato, senza guardare ad altro che non fosse la tutela della salute pubblica e delle persone\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LE MISURE VALIDE PER L\u2019EMILIA-ROMAGNA <\/strong><\/p>\n<p>Rispetto alla previgente ordinanza del ministro della Salute d\u2019intesa col presidente della Regione, il decreto contiene conferme e novit\u00e0, \u00e8 auto applicativo e non richieder\u00e0 ulteriori provvedimenti da parte di Regione ed Enti Locali. Nel merito, si conferma la <strong>sospensione di tutte le manifestazioni organizzate<\/strong>, di carattere non ordinario, nonch\u00e9 degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d\u2019esempio, <strong>grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose<\/strong>. In questo senso il decreto replica sostanzialmente i contenuti della precedente ordinanza Speranza-Bonaccini.<\/p>\n<p><strong>L\u2019apertura dei luoghi di culto<\/strong> trova ora una disciplina pi\u00f9 specifica rispetto alla settimana che si conclude, essendo prevista ma condizionata all\u2019adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, e tali da garantire ai frequentatori la possibilit\u00e0 di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro<\/p>\n<p>Prevista invece, come novit\u00e0 del decreto rispetto all\u2019ordinanza, l\u2019<strong>apertura al pubblico dei musei, delle biblioteche e degli archivi, delle aree e dei parchi archeologici, i complessi monumentali<\/strong> (e cio\u00e8 i luoghi della cultura ricompresi all\u2019articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42). Aperture, per\u00f2, a condizione che vengano assicurate modalit\u00e0 di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.<\/p>\n<p>Confermata anche la <strong>sospensione dei servizi educativi per l\u2019infanzia e delle attivit\u00e0 didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado<\/strong>, nonch\u00e9 della frequenza delle attivit\u00e0 scolastiche e di formazione superiore, comprese le Universit\u00e0 e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universit\u00e0 per anziani. Sono esclusi i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonch\u00e9 delle attivit\u00e0 dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilit\u00e0 di svolgimento di attivit\u00e0 formative a distanza. Da rilevare che, rispetto all\u2019ordinanza vigente fino ad oggi, il decreto parla ora di <strong>sospensione<\/strong> e non pi\u00f9 di chiusura, rendendo cos\u00ec possibile l\u2019accesso alle scuole per il personale Ata.<\/p>\n<p><strong>E\u2019 permesso lo svolgimento delle attivit\u00e0 di ristorazione, bar e pub a condizione<\/strong> che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Le <strong>attivit\u00e0 commerciali<\/strong> diverse da quelle appena menzionate, possono aprire adottando misure organizzative tali da consentire un accesso con modalit\u00e0 contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilit\u00e0 di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori. Tali precisazioni e limitazioni non erano previste nella precedente ordinanza e sono state inserite su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico.<\/p>\n<p>Sempre in Emilia-Romagna, sono <strong>sospesi eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati<\/strong>. Resta consentito lo svolgimento di tali eventi e competizioni, nonch\u00e9 delle sedute di allenamento, all\u2019interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Questa misura replica nella sostanza quella gi\u00e0 prevista la settimana scorsa, a cui ora se ne aggiunge un\u2019altra: ai tifosi residenti in nella nostra regione, Lombardia e Veneto e delle province di Pesaro-Urbino e Savona \u00e8 vietata la trasferta, ovvero la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni e province.<\/p>\n<p>E\u2019 <strong>consentito lo svolgimento delle attivit\u00e0 nei comprensori sciistici<\/strong> a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell\u2019accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.). Anche questa previsione \u00e8 stata inserita dal decreto rispetto al previgente testo.<\/p>\n<p>Ancora: vengono <strong>sospese le procedure concorsuali pubbliche e private<\/strong> ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e\/o in maniera telematica. Sono esclusi i concorsi per il <strong>personale sanitario<\/strong>, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all\u2019esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il <strong>personale della Protezione civile<\/strong>. Tali deroghe sono state inserite su richiesta degli Atenei e delle Regioni.<\/p>\n<p>Altre misure. <strong>L<\/strong><strong>imitazione dell\u2019accesso dei visitatori alle aree di degenza<\/strong>, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere.<\/p>\n<p><strong>Rigorosa limitazione dell\u2019accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti<\/strong>.<\/p>\n<p>Vengono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonch\u00e9 del personale le cui attivit\u00e0 siano necessarie a gestire le attivit\u00e0 richieste dalle unit\u00e0 di crisi costituite a livello regionale.<\/p>\n<p>Inoltre, nello svolgimento di <strong>incontri o riunioni<\/strong> vanno privilegiate le modalit\u00e0 di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilit\u00e0 e coordinamenti attivati nell\u2019ambito dell\u2019emergenza COVID-19.<\/p>\n<p><strong>MISURE VALIDE PER PIACENZA<\/strong><\/p>\n<p>Nella sola provincia di Piacenza, \u00e8 prevista la chiusura nelle giornate di <strong>sabato e domenica<\/strong> delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all\u2019interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari. (Questa misura \u00e8 valida per le province ricomprese nell\u2019Allegato 4: Bergamo, Lodi, Cremona e, appunto, Piacenza).<\/p>\n<p>E sempre nella sola provincia di Piacenza, sono <strong>sospese le attivit\u00e0 di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali<\/strong> &#8211; fatta eccezione per l\u2019erogazione delle prestazioni rientranti nei Livelli essenziali di assistenza &#8211; <strong>centri culturali, centri sociali, centri ricreativi<\/strong>. (Misura che riguarda le aree dell\u2019Allegato 2: Regione Lombardia e provincia di Piacenza).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MISURE VALIDE SULL\u2019INTERO TERRITORIO NAZIONALE<\/strong><\/p>\n<p>Il Decreto prevede poi misure valide sull\u2019intero territorio nazionale, quindi, ovviamente, anche in Emilia-Romagna, dove in ogni caso erano gi\u00e0 in vigore.<\/p>\n<p>Fra queste, il favorire il pi\u00f9 possibile la modalit\u00e0 di <strong>lavoro agile<\/strong> e la <strong>sospensione dei viaggi d\u2019istruzione<\/strong>, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.<\/p>\n<p><strong>Universit\u00e0<\/strong>: agli studenti <strong>non \u00e8 consentita la partecipazione alle attivit\u00e0 didattiche o curriculari<\/strong>. Questo anche nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica. Attivit\u00e0 che possono essere svolte, ove possibile, con modalit\u00e0 a distanza, individuate dalle medesime Universit\u00e0 e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>In allegato:<\/em><\/p>\n<p>Il testo integrale del <a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/u200ESenza-titolo.pdf\">DPCM del 01.03.2020<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/carpineti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/CORONAVIRUS.pdf\">Informazioni utili #coronavirus<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salute. Decreto del Governo sulle misure anti-Coronavirus. In Emilia-Romagna, fino all\u20198 marzo sospesa l\u2019attivit\u00e0 di nidi, scuole e Universit\u00e0. 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