{"id":6928,"date":"2015-06-29T10:07:01","date_gmt":"2015-06-29T08:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?page_id=6928"},"modified":"2016-02-18T11:25:12","modified_gmt":"2016-02-18T10:25:12","slug":"cosa-vedere","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/aree-tematiche\/scopri-castelnovo\/cosa-vedere\/","title":{"rendered":"Cosa vedere"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"primopiano\">COSA VEDERE<\/h1>\n<h2 class=\"sottotitolo\"><\/h2>\n<div id=\"allegati\"><\/div>\n<div class=\"testo_descrizione\">\n<div>Il luogo pi\u00f9 famoso e suggestivo \u00e8 sicuramente\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/pietra-di-bismantova\/\">la Pietra di Bismantova<\/a>.<\/strong> Venne scalata addirittura da Dante, che la cita nella Divina Commedia, e probabilmente lo ispir\u00f2 nella descrizione del Monte del Purgatorio.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00a0\u00abVassi in Sanleo e discendesi in Noli, montasi su in <strong>Bismantova<\/strong> e \u2019n Cacume con esso i pi\u00e8; ma qui convien ch\u2019om voli; dico con l&#8217;ale snelle e con le piume del gran disio, di retro a quel condotto che speranza mi dava e facea lume.\u00bb<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Fra gli altri luoghi interessanti citiamo:<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">I GESSI TRIASSICI<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"> A sud di <strong>Bismantova<\/strong>, in prossimit\u00e0 del greto del <strong>Secchia<\/strong>, tra i monti Rosso, Car\u00f9, Merlo, La Pianellina e il Predale, si possono ammirare spettacolari affioramenti di <strong>gessi triassici<\/strong> (tra le rocce pi\u00f9 antiche dell&#8217;Appennino, oltre 200 milioni di anni) con cavit\u00e0, doline, inghiottitoi, cristalli di ogni forma e dimensione. <\/div><\/div> <div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">L'EREMO BENEDETTINO<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"><\/p>\n<div>Proprio ai piedi della Pietra di Bismantova sorge un Eremo Benedettino &#8220;incastonato&#8221; nella roccia, meta di pellegrinaggi gi\u00e0 dal 1617.<\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<p>Le prime notizie dell&#8217;Eremo, situato a 947 metri d&#8217;altitudine, risalgono al 1411.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Nel 1925 vi si insedi\u00f2 un gruppo di monaci benedettini, provenienti dal Monastero di San Giovanni Evangelista di Parma, che subentr\u00f2 agli eremiti del Terz&#8217;Ordine Francescano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;Eremo \u00e8 stato ricostruito e ampliato nel 1957.<\/div>\n<p><\/div><\/div> <div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">PALAZZO DUCALE<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"><\/p>\n<div>Per qualche secolo, fino alla met\u00e0 del &#8216;500, con alterne vicende, il territorio di Castelnovo fu feudo dei Dallo da Bismantova. Subentrarono poi gli Estensi che, per ribadire anche negli ultimi decenni della loro storia il proprio dominio, si costruirono un Palazzo Ducale di notevoli dimensioni nella zona di Bagnolo, all\u2019ingresso da valle del capoluogo.<\/div>\n<div>Palazzo Ducale, sede oggi di sedi distaccate del Comune, \u00e8 immerso nel verde dei giardini di Bagnolo, piacevole sosta per bambini e adulti.<\/div>\n<p><\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">IL CENTRO STORICO<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \">\n<div>Il centro storico di Castelnovo, di origine medievale, \u00e8 stato recentemente ristrutturato. Oltre ad offrire splendidi scorci come quelli del lavatoio o di piazza delle Armi, si \u00e8 riqualificato anche a livello commerciale, con negozi, bar\u00a0e ristoranti, tutti creati mantenendo le origini architettoniche della zona.<\/div>\n<p><\/div><\/div><div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">MONTE CASTELLO<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"><\/p>\n<div>Monte Castello \u00e8 l&#8217;altura che sorge a ridosso del Centro Storico di Castelnovo Monti. Oggi \u00e8 una delle tre pinete che caratterizzano il centro urbano, insieme a Monte Bagnolo e a Monte Forco. Esse rappresentano un elemento caratteristico del paese. In particolare le prime due sono ricche di percorsi ed itinerari che le rendono fruibili per escursioni o semplici passeggiate. Monte Bagnolo ha un ampio &#8220;anello&#8221; pianeggiante, attrezzato anche con informazioni sull&#8217;importanza del movimento fisico a tutte le et\u00e0 per la salute cardiovascolare e non solo, ed un piccolo parco giochi per i bambini. Monte Castello rappresenta un luogo fortemente identitario per il paese: sulla cima sono presenti i resti di una fortificazione di epoca matildica, che secondo gli studiosi sarebbe quella che d\u00e0 anche il nome al paese, seguendo in linea temporale il pi\u00f9 antico castello che sorgeva sulla Pietra di Bismantova, di fondazione bizantina, poi abbandonato per problemi strutturali. La struttura presente su Monte Castello \u00e8 stata oggetto in anni recenti di campagne di scavo e di studio. \u00a0Cos\u00ec descrive la struttura oggetto di studi l\u2019architetto Walter Baricchi, che ha seguito la genesi del progetto di intervento ed \u00e8 responsabile del Club Unesco di Reggio: \u201cSi tratta di un antico castello canossano, certamente parte integrante del sistema fortificato delle terre matildiche a controllo sia del principale centro abitato dell\u2019Appennino reggiano che della importante strada per la Toscana attraverso il passo di Pradarena. Attualmente \u00e8 allo stato di rudere rimanendo l\u2019antica torre e resti delle mura. L\u2019Amministrazione comunale, in collaborazione con il Club Unesco di Reggio Emilia e l\u2019associazione di volontariato Archeomontagna, ha avviato un progetto di recupero e valorizzazione del sito.\u00a0La storia del castello \u00e8 molto antica: verso la met\u00e0 del secolo X la famiglia Canossa aveva esteso il suo dominio nella nostra montagna e, poich\u00e9 sono nominate in documenti dell&#8217;epoca Felina e Malliaco, \u00e8 giusto pensare che questo dominio si estendesse anche su Bismantova e sul nascente Castelnovo. Tra il 1062 e il 1100 questa famiglia costru\u00ec un altro castello, \u2018castrum novum\u2019, che doveva poi dare il nome al paese, in contrapposizione al \u2018castrum vetus\u2019 che sorgeva su Bismantova. Sul monte fu costruita una torre o guardiola che esiste ancora in parte. Costruito dai Canossa il nuovo castello, questo nel 1111 fu donato da Matilde al monastero di Canossa, insieme con Felina e Sarzano. Ormai il nome nuovo di questo paese entra nei documenti e a poco a poco diventer\u00e0 popolare. In una bolla di Papa Adriano IV del 1156 vengono confermati a Manfredi, abate di quel monastero, <em>Sarzano e Felina e Castrum Novum cum capella et curte<\/em>, e lo stesso si dir\u00e0 in un\u2019altra carta del 1188. Si ha notizia e documentazione dell\u2019esistenza di quattro cunicoli sotterranei che sboccavano\u00a0ai margini inferiori della pineta o del vecchio borgo\u201d.<\/div>\n<p><\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">LA PIEVE DI CASTELNOVO<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \">\n<div>Oltre al Centro Storico, nel capoluogo richiama interesse la Pieve. Di origine romanica, ma profondamente alterata alla fine del &#8216;600, \u00e8 posta su un colle ai margini dell\u2019abitato.<\/div>\n<p><\/div><\/div> <div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">IL CASTELLO DI FELINA<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"><\/p>\n<div>\n<div>Nel 1859\u00a0a Castelnovo\u00a0fu aggregata la frazione di Felina, la cui storia trova una prima testimonianza nell\u2019870, quando diviene propriet\u00e0 di un parente stretto dell\u2019Imperatore Ludovico II.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>In seguito vive le vicende della casata matildica e mantiene per secoli un ruolo importante, e in qualche modo autonomo, di giurisdizione sul territorio circostante.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>Del castello rimane un torrione detto \u201cil Salame\u201d. Qui, nel 1409, Michele Attendolo Sforza infisse\u00a0su una picca la testa del nemico parmense Ottobono Terzi.<\/div>\n<div><\/div><\/div><\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"toggle toggle-white\"><h4 class=\"trigger \"><span class=\"t_ico\"><\/span><a href=\"#\">I BORGHI, LE CASE A TORRE E LE CHIESE MATILDICHE<\/a><\/h4><div class=\"toggle_container \"><\/p>\n<div>\n<div>Le frazioni che circondano Castelnovo ne&#8217; Monti\u00a0presentano interessanti nuclei antichi e case a torre. Nominiamo, fra le tante:<\/div>\n<ul>\n<li>Pietradura<\/li>\n<li>Magonfia<\/li>\n<li>Roncroffio e Villaberza nei dintorni di Felina<\/li>\n<li>Gagnola, con una interessante chiesa di origine matildica<\/li>\n<li>Gombio<\/li>\n<li>Maillo<\/li>\n<li>Gatta<\/li>\n<li>Volgono<\/li>\n<li>Frascaro e Burano<\/li>\n<li>Ginepreto<\/li>\n<li>Maro<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><\/div><\/div>\n<div><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5 class=\"titoloboxapp\">Scarica le guide del territorio:<\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/castelnovomonti_121203033342.pdf\"><strong>Castelnovo ne&#8217; Monti.\u00a0Capoluogo d&#8217;Appennino oggi come ieri<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"contenutobox\"><em>Una guida che illustra il paese, la storia, le sue\u00a0specificit\u00e0<\/em><\/div>\n<div class=\"contenutobox\"><\/div>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/pietrabismantova_121203040108.pdf\">La Pietra di Bismantova<\/a><\/strong><\/p>\n<div class=\"contenutobox\"><em>Una guida\u00a0che\u00a0racconta una delle montagne pi\u00f9 famose d&#8217;Italia<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSA VEDERE Il luogo pi\u00f9 famoso e suggestivo \u00e8 sicuramente\u00a0la Pietra di Bismantova. 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