{"id":16319,"date":"2018-12-14T10:11:56","date_gmt":"2018-12-14T09:11:56","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=16319"},"modified":"2018-12-15T09:44:33","modified_gmt":"2018-12-15T08:44:33","slug":"firmato-laccordo-programma-quadro-per-le-aree-intrerne-finanziati-interventi-per-oltre-28-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2018\/12\/14\/firmato-laccordo-programma-quadro-per-le-aree-intrerne-finanziati-interventi-per-oltre-28-milioni\/","title":{"rendered":"Firmato l&#8217;Accordo Programma Quadro per le Aree Interne. Oltre 28 milioni per l&#8217;Appennino"},"content":{"rendered":"<h3 id=\"x_oggetto\">Dall&#8217;agroalimentare al turismo, dalla sanit\u00e0 alla mobilit\u00e0, dalla banda larga alla scuola, gli interventi interessano un&#8217;area di oltre 75mila abitanti nelle province di Reggio Emilia, Parma e Modena. Il sottosegretario Manghi: &#8220;Un importante lavoro svolto assieme ai sindaci, alle associazioni, alle imprese e a tutto il tessuto sociale della montagna&#8221;<\/h3>\n<div id=\"x_testo\">\n<p>Dopo una lunga fase di progettazione e coordinamento tra i Comuni dell\u2019Appennino, la Regione e i Ministeri competenti, nei giorni scorsi \u00e8 stato firmato l\u2019Accordo di Programma Quadro per l\u2019Area Interna dell\u2019Appennino Reggiano. <strong>Tradotto concretamente, ci\u00f2 significa che le azioni inserite nella strategia territoriale, per un ammontare complessivo superiore a 28 milioni di euro, hanno ora la completa copertura finanziaria, e saranno realizzate nei prossimi tre anni. La strategia costruita dall\u2019Appennino si intitola \u201cLa montagna del Latte\u201d, perch\u00e9 sono previste azioni per il sostegno della filiera del Parmigiano Reggiano di Montagna, ma circoscriverla al pur fondamentale settore agricolo \u00e8 riduttivo: sono previste azioni dall\u2019agroalimentare al turismo, dalla sanit\u00e0 alla mobilit\u00e0, dalla banda larga alla scuola.<\/strong><\/p>\n<p>Per illustrarle ieri mattina <strong>nella sede della Provincia di Reggio erano presenti il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Giammaria Manghi, Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti e Presidente dell\u2019Unione Appennino reggiano, Antonio Manari consigliere della Provincia delegato allo sviluppo della Montagna, Sabrina Lucatelli, coordinatrice del Comitato tecnico Aree interne.<\/strong> Il complesso di interventi contenuti nella strategia ha un obiettivo che, pur in aree di intervento diverse, li accomuna: rafforzare i servizi ai cittadini e contrastare lo spopolamento del territorio, accrescendo l\u2019offerta didattica delle scuole, le opportunit\u00e0 lavorative, i servizi di mobilit\u00e0, valorizzando i tanti punti di forza dell\u2019Appennino. <strong>Manari<\/strong> ha portato i saluti della provincia e ha sottolineato di parlare \u201canche come Sindaco di Ventasso, un Comune presente in modo importante in questa progettualit\u00e0 ambiziosa. Siamo la prima area della Regione che arriva alla firma dell\u2019Apq grazie ad un grande lavoro che dura da anni e che ha visto sforzi condivisi da molti soggetti del territorio\u201d. Ha poi aggiunto <strong>Giammaria Manghi<\/strong>: \u201cLa strategia la \u2018montagna del latte\u2019, oltre a svolgere un ruolo essenziale nell\u2019economia della montagna reggiana, offre un\u2019ottima esemplificazione dello sforzo fatto dalla Regione per agganciare lo sviluppo dei territori alle reti lunghe dello sviluppo pi\u00f9 dinamico dell\u2019intera Emilia-Romagna. Abbiamo coordinato, in una lunga fase durata circa due anni e mezzo, una vasta area territoriale muovendoci assieme ai sindaci, alle associazioni, alle imprese e a tutto il tessuto sociale della montagna. L\u2019avvio concreto degli interventi \u00e8 una fase estremamente importante, propone un approccio nuovo e multidimensionale a sostegno del territorio. A fianco della valorizzazione della filiera agroalimentare, ci sono infatti interventi come il nuovo Polo scolastico a Villa Minozzo, la Casa della Salute di Toano e molti altri. Parliamo di 28 milioni di euro ijn tre anni, e non ricordo altri interventi cos\u00ec consistenti. Un intervento che insieme ad altre azioni che la Regione sta portando avanti, come la riduzione dell\u2019Irap per le imprese appenniniche, e 10 milioni di investimenti sulle strade in buona parte appenniniche, ci fanno dire che il 2019 sar\u00e0 un buon anno per questo territorio\u201d. \u201cEssere arrivati alla sottoscrizione dell&#8217;Accordo di Programma quadro _ha spiegato <strong>il sindaco Bini<\/strong>_ significa di fatto essere entrati nella fase pi\u00f9 strettamente concreta ma anche pi\u00f9 complicata del progetto: far partire i cantieri, con le risorse che sono ora disponibili su tutte le \u2018schede\u2019 che compongono la Strategia d&#8217;area. Ora comincia quindi il lavoro vero, su agricoltura, ma anche la scuola e la formazione, il turismo sostenibile, servizi e politiche per la salute, azioni sui trasporti e la mobilit\u00e0, interventi per aumentare l&#8217;attrattivit\u00e0 del territorio anche come luogo dove poter vivere. Una prospettiva di grande importanza per l&#8217;Appennino nei prossimi anni: contiamo di vederne le ricadute e i risultati per molto tempo: \u00e8 una nuova prospettiva per un territorio che ne ha grande bisogno. Un grande ringraziamento a tutti coloro che lo hanno reso possibile: le risorse arrivano dal Governo, dalla Regione e dall\u2019Europa. Arrivano grazie al fatto che il territorio sia riuscito a scrivere una strategia convincente, vasta e dettagliata, attraverso il contributo degli amministratori che hanno creduto nel progetto. Pi\u00f9 di 300 persone sono state coinvolte in questo percorso\u201d. Infine la <strong>Lucatelli<\/strong> ha sottolineato che \u201cle aree interne, cittadini e amministratori, raccolgono i frutti seminati lavorando insieme per potenziare i servizi locali e rafforzare le dinamiche di sviluppo locale. L\u2019Appennino Emiliano rappresenta un esempio interessante in quanto a capacit\u00e0 di far rete a livello imprenditoriale e di disegnare modelli educativi rivolti al futuro.\u00a0 Una delle pi\u00f9 di 70 aree interne che ha mostrato maggiore dinamismo e capacit\u00e0 progettuale, per cui \u00e8 guardata con attenzione dalle altre in questa sua fase di sviluppo concreto delle azioni\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Aggiunge<strong> Giampiero Lupatelli<\/strong> che per il Caire ha affiancato l&#8217;Unione nella redazione della Strategia d&#8217;Area: \u201cLa sottoscrizione dell\u2019Accordo di Programma Quadro (APQ) per la attuazione della Strategia d\u2019area dell\u2019Appennino Emiliano porta a compimento un importante lavoro di animazione e progettazione territoriale che anni ha coinvolto in profondit\u00e0 negli ultimi tre il tessuto sociale della Montagna. Sono quasi duecento le persone che il Documento di Strategia ringrazia per il loro contributo alla ideazione, messa a punto e progettazione delle 28 schede progetto che l\u2019Accordo di Programma Quadro avvia alla attuazione. La numerosit\u00e0 delle azioni e ancora di pi\u00f9 quella degli attori danno il segno dell&#8217;importanza che la Strategia ha per il rafforzamento della struttura sociale e istituzionale e per lo sviluppo economico e civile della nostra montagna. Importanza rafforzata dalle dimensioni economiche del Programma che si avvicinano a 30 milioni di euro. Quello cio\u00e8 di maggior valore tra tutti quelli messi in campo dalla Strategia Nazionale Aree Interne nelle Regioni del Centro Nord.\u00a0<\/span><strong><span class=\"s1\">Per realizzarlo c\u2019\u00e8 voluto un lungo confronto tra i protagonisti locali della strategia: l\u2019Unione, i Comuni, le scuole, le cooperative e le imprese agricole, alimentari, del turismo e dei servizi, le associazioni, le agenzie pubbliche della salute, della mobilit\u00e0, della conservazione della natura. <\/span><\/strong><span class=\"s1\">T<\/span><span class=\"s1\">ra loro e con le strutture tecniche della Regione e dei Ministeri per condividere nel dettaglio, fino alla virgola, i contenuti di azioni che intervengono in profondit\u00e0 e incidono significativamente sul futuro del nostro territorio. Un tempo lungo per condividere le decisioni che ci auguriamo consentir\u00e0 di spenderne uno pi\u00f9 breve per realizzare quello che \u2013 insieme \u2013 abbiamo deciso.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Il seminario nazionale che il Comitato Tecnico per Aree Interne organizza sui temi della agricoltura di montagna qui a Castelnovo il prossimo gennaio \u00e8 un segno tangibile dell\u2019interesse per questo sforzo e delle aspettative per i risultati che sapr\u00e0 generare. Sta a noi non deludere queste aspettative e dare gambe e braccia, senza distogliere la testa, ad una visione del futuro che abbiamo voluto ricercare e riconoscere caparbiamente, con la determinazione e l\u2019ottimismo della volont\u00e0\u201d.<\/span><\/p>\n<h3 class=\"x_MsoNormal\"><strong>Cosa prevede l\u2019Accordo\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p class=\"x_MsoNormal\">L\u2019Accordo di Programma quadro rappresenta l\u2019ultima fase del percorso che in circa due anni e mezzo ha visto lavorare insieme associazioni, imprese, istituzioni.<br \/>\nOra inizia la parte operativa per realizzare i progetti individuati, grazie all\u2019investimento di\u00a0<strong>28 milioni di euro<\/strong>\u00a0&#8211; 3,7 milioni provenienti da fondi pubblici dello Stato, 17 dalla Regione attraverso l\u2019utilizzo dei Fondi Sie- Psr, Por Fse, Por Fesr &#8211; 6 milioni dai privati e 1,3 stanziati dagli enti locali coinvolti.<br \/>\nLa \u201cMontagna del latte\u201d punta all\u2019innovazione produttiva della filiera del Parmigiano Reggiano, e in particolare del\u00a0<strong>Parmigiano Reggiano di Montagna<\/strong>, costituendo un\u2019organizzazione che lo commercializzi direttamente, grazie al progetto di filiera \u201cIl crinale\u201d, in cui sono coinvolte 37 imprese del territorio tra caseifici e aziende di allevamento.<br \/>\nImportanti le azioni legate al\u00a0<strong>turismo<\/strong>, con la realizzazione di nuovi itinerari escursionistici e la creazione di una nuova offerta di servizi per le escursioni, a piedi e in bicicletta, ma anche legati al benessere e in sintonia con la forte naturalit\u00e0 dell\u2019area e al riconoscimento di questa zona dell\u2019Appennino come sito Mab Unesco.<br \/>\nLa strategia prevede inoltre interventi per dare pi\u00f9 forza ai\u00a0<strong>servizi per i cittadini<\/strong>.\u00a0 Dal punto di vista sanitario, ad esempio, per la popolazione anziana sar\u00e0 potenziata la prevenzione e la promozione della salute con la realizzazione di una\u00a0<strong>Casa della salute<\/strong>\u00a0a Toano, l\u2019inserimento degli\u00a0<strong>infermieri di comunit\u00e0<\/strong>\u00a0e i servizi di prossimit\u00e0 erogati dalle cooperative di comunit\u00e0 dell\u2019area.<br \/>\nSul fronte della\u00a0<strong>scuola<\/strong>, la strategia intende adeguare e migliorare le infrastrutture scolastiche attraverso la realizzazione del polo scolastico unificato di Villa Minozzo; favorire una migliore didattica a partire dalla fascia di et\u00e0 0-10 anni, accrescendo e personalizzandone l\u2019offerta anche per contenere le forme di disagio e aumentare la connessione tra didattica, risorse territoriali e sviluppo locale attraverso un approccio laboratoriale e l\u2019alternanza scuola-lavoro.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019accessibilit\u00e0 \u00e8 previsto un importante investimento per portare la\u00a0<strong>banda ultra larga<\/strong>\u00a0in tutto il territorio, mentre sul fronte\u00a0<strong>mobilit\u00e0<\/strong>\u00a0saranno potenziati i servizi di trasporto locale e quelli di trasporto a chiamata attraverso la creazione di una centrale della mobilit\u00e0.<\/p>\n<h3 class=\"x_MsoNormal\"><strong>La Strategia per le Aree interne<\/strong><\/h3>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Le Aree interne rappresentano una parte ampia del Paese &#8211; circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione \u2013 molto diversificata al proprio interno, distante da grandi centri abitati e con traiettorie di sviluppo instabili eppure dotate di risorse che mancano alle aree centrali, con problemi demografici ma anche con un forte potenziale di attrazione.<br \/>\nIl\u00a0<strong>Piano nazionale<\/strong>\u00a0di riforma negli anni scorsi ha adottato la\u00a0<strong>Strategia di sviluppo<\/strong>per contrastare la caduta demografica e rilanciare la crescita e i servizi di queste zone, mettendo a disposizione fondi ordinari della legge di stabilit\u00e0 e fondi comunitari. L&#8217;Agenzia nazionale per la coesione territoriale \u00e8 il soggetto responsabile dell\u2019attuazione.<br \/>\nL\u2019<strong>Emilia-Romagna,<\/strong>\u00a0nell\u2019ambito della Strategia nazionale, ha individuato\u00a0<strong>quattro aree interne<\/strong>: oltre all\u2019<strong>Appennino Emiliano, il<\/strong>\u00a0<strong>Basso Ferrarese<\/strong>, l\u2019<strong>Appennino Piacentino Parmense<\/strong>\u00a0e l\u2019<strong>Alta Valmarecchia<\/strong>.<\/p>\n<section id='gallery-1' class='clearfix gallery galleryid-16319 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_123151.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_123151-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_123148.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_123148-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121821.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121821-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121813.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121813-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121449.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121449-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121437.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121437-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121420.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121420-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121412.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121412-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121408.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121408-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121359.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/20181213_121359-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><\/section>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;agroalimentare al turismo, dalla sanit\u00e0 alla mobilit\u00e0, dalla banda larga alla scuola, gli interventi interessano un&#8217;area di oltre 75mila abitanti nelle province di Reggio Emilia, Parma e Modena. 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