{"id":20044,"date":"2020-04-01T18:47:55","date_gmt":"2020-04-01T16:47:55","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=20044"},"modified":"2020-04-01T18:47:55","modified_gmt":"2020-04-01T16:47:55","slug":"aggiornamento-coronavirus-01-04-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2020\/04\/01\/aggiornamento-coronavirus-01-04-2020\/","title":{"rendered":"++ AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS 01\/04\/2020 ++"},"content":{"rendered":"<h3>CASTELNOVO MONTI<\/h3>\n<p>A Castelnovo nelle ultime 24 ore si registrano 17 persone in pi\u00f9 poste in isolamento domiciliare, perch\u00e8 risultate positive al tampone, o conviventi di persone positive o comunque sintomatiche. Ausl informa che l\u2019incremento dei casi positivi registrati oggi \u00e8 dovuto a un incremento della produzione di refertazione tamponi del laboratorio di Reggio Emilia che \u00e8 passato da una iniziale produzione di circa 120 tamponi refertati al giorno agli attuali 500 grazie alla acquisizione di nuove tecnologie; inoltre all&#8217;incremento degli operatori formati per l\u2019esecuzione dei tamponi, e a un notevole incremento dei tamponi della componente territoriale (drive in, strutture per anziani, ambulaotori Covid) che si somma alla componente ospedaliera. Infine va sommato il recupero di una quota di tamponi ancora in processazione del giorno precedente.<br \/>\nSi evidenzia che a fronte di circa 500 tamponi effettuati solo il 50% \u00e8 risultato positivo. La stragrande maggioranza dei tamponi positivi non \u00e8 ricoverata ma a domicilio: dei 247 casi in pi\u00f9 ben 211 sono a domicilio pari al 85% con una riduzione dei casi ospedalizzati e un minor numero di decessi.<br \/>\nLe persone positive in totale sul territorio di Castelnovo dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza \u00e8 di 80.<br \/>\nL&#8217;Ausl di Reggio Emilia oggi \u00e8 intervenuta per spiegare che &#8220;in stretta collaborazione con la Conferenza Sociale Sanitaria Territoriale, gli Enti Locali ed i Comitati di Distretto stiamo facendo fronte, ormai da tempo, attraverso una serie di interventi organizzativi urgenti nelle Case Residenze Anziani finalizzati a contenere la diffusione del virus. Quella degli anziani e dei disabili nelle strutture residenziali \u00e8 infatti una popolazione particolarmente fragile ed esposta, sia perch\u00e9 spesso queste persone sono gi\u00e0 debilitate da altre patologie, sia per la situazione di convivenza e condivisione degli spazi che certamente favorisce la diffusione del virus. La decisione degli Enti Gestori di limitare rigidamente l\u2019accesso ai visitatori esterni, messa in atto gi\u00e0 nei primi giorni dell\u2019epidemia, \u00e8 andata in questa direzione. Si \u00e8 reso poi necessario prevedere la possibilit\u00e0 di isolare persone con un quadro clinico compatibile con Covid-19, individuando zone dedicate all\u2019interno delle strutture. Questo ha comportato il blocco temporaneo di nuovi ingressi nelle strutture, in particolare in quei centri dove sono gi\u00e0 presenti ospiti Covid positivi. Ad oggi le rappresentanze dei gestori riferiscono di avere individuato, con modalit\u00e0 adatte a ciascuna situazione organizzativa, zone di isolamento utili ad accogliere ospiti in fase critica. Estremamente significativa si sta rivelando la formazione a distanza messa a disposizione dall\u2019AUSL per gli operatori di tutti i servizi anziani e disabili, anche in relazione all\u2019utilizzo dei Dispositivi di protezione individuale (DPI)&#8221;. Ulteriori informazioni su questo tema sono presenti sul sito dell&#8217;Ausl di Reggio Emilia.<\/p>\n<h3>AGGIORNAMENTO REGIONALE<\/h3>\n<p>Sono 14.787 i casi di positivit\u00e0 al Coronavirus in Emilia-Romagna, 713 in pi\u00f9 rispetto a ieri; 58.457 i test effettuati, 3.925 in pi\u00f9. Questi i dati &#8211; accertati alle ore 12 di oggi, mercoled\u00ec 1^ aprile, sulla base delle richieste istituzionali &#8211; relativi all\u2019andamento dell\u2019epidemia in regione.<br \/>\nComplessivamente, sono 6.443 le persone in isolamento a casa, poich\u00e9 presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (374 in pi\u00f9 rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 359, 6 in pi\u00f9 rispetto a ieri. I decessi sono purtroppo passati da 1.644 a 1.732: 88 in pi\u00f9, quindi, di cui 58 uomini e 30 donne.<br \/>\nContinuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 1.566 (89 in pi\u00f9 rispetto a ieri), 1.150 delle quali riguardano persone \u201cclinicamente guarite\u201d, divenute cio\u00e8 asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all\u2019infezione; 416 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perch\u00e9 risultate negative in due test consecutivi.<br \/>\nPer quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 24 in quella di Parma, 9 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 3 in quella di Bologna (di cui 1 nel territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 4 in quella di Ravenna, 4 nella provincia di Forl\u00ec-Cesena, di cui 2 a Forl\u00ec e 2 a Cesena, 5 in quella di Rimini.3decessi si riferiscono a residenti fuori regione.<br \/>\nPer i casi di positivit\u00e0 sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui \u00e8 stata fatta la diagnosi, a Reggio sono 2.553 (246 in pi\u00f9, crescita che si deve anche un aumento dell\u2019attivit\u00e0 del laboratorio di analisi).<br \/>\nDa domani, gioved\u00ec 2 aprile, in Emilia-Romagna si parte con lo Screening su tutto il personale della sanit\u00e0 pubblica e privata convenzionata e dei servizi socioassistenziali della regione, da Piacenza a Rimini. Si inizier\u00e0 con una prima batteria di 50mila test sierologici, per poi proseguire con ulteriori 100mila test (gi\u00e0 ordinati), con l\u2019obiettivo di arrivare a 200mila complessivi; saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall\u2019assessorato regionale alle Politiche per la salute.<br \/>\nPer accertare la guarigione delle persone gi\u00e0 risultate positive, in modo rapido e senza che debbano scendere dall\u2019auto, sono stati allestiti diversi \u201cdrive through\u201d con materiali e mezzi dell\u2019Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile e l\u2019impiego del volontariato: a Reggio Emilia, Guastalla, Castelnuovo Monti (Re), Cesena e Forl\u00ec e, per i dipendenti positivi e poi guariti che devono essere sottoposti a tampone per poter tornare al lavoro, quello del Sant\u2019Orsola di Bologna.<br \/>\nProsegue il lavoro all\u2019interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto messo a punto dalla Regione. Da ieri a oggi, passano complessivamente da 5.039 a 5.044, tra ordinari (4.501) e di terapia intensiva (543).<br \/>\nA Reggio Emilia sono 730 a Reggio (55 terapia intensiva), tra l\u2019hub Arcispedale Santa Maria Nuova in citt\u00e0, l&#8217;ospedale di Guastalla, il Magati di Scandiano.<br \/>\nQuarantanove occhiali protettivi, 950 camici impermeabili, 137mila cuffie copricapo, 405.800 guanti in lattice, 13.640 mascherine chirurgiche, 319.500 altri tipi di mascherine tra cui le \u201cMontrasio, 2 mila copriscarpe: questo \u00e8 quanto il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha fatto pervenire in Emilia-Romagna tra ieri e oggi.<br \/>\nNegli ultimi giorni sono stati recuperati dispositivi di protezione individuale e materiali anche attraverso requisizioni fatte in aeroporto e interporto dall\u2019Agenzia delle Dogane e Monopoli, in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza. Proprio questa mattina, all&#8217;aeroporto Guglielmo Marconi sono state requisite 50mila mascherinechirurgiche importate dalla Cina e destinate a rivenditori privati; e, all\u2019interporto di Bologna, oltre 13mila dispositivi medici monouso di produzione italiana, destinati alla Repubblica Sudafricana, gi\u00e0 consegnati all\u2019Agenzia di protezione civile dell\u2019Emilia-Romagna.<br \/>\nDal 26 marzo ad oggi i dispositivi di protezione individuale e materiali medicali consegnati alla Protezione civile regionale come esito di operazioni di requisizione sono state: 92.900 ffp2, 234.745 mascherine chirurgiche, 1.199 aspiratori chirurgici, 13.910 dispositivi monouso per la ventilazione respiratoria.<br \/>\nSono stati 761 i volontari di protezione civile dell\u2019Emilia-Romagna impegnati ieri, marted\u00ec 31 marzo; dall\u2019inizio dell\u2019emergenza, si contano 9.747 giornate di impegno effettuato. Le principali attivit\u00e0 riguardano il supporto alle Ausl nel trasporto dei degenti con ambulanze (263, tra Cri e Anpas), il supporto ai Comuni per le varie attivit\u00e0 di assistenza alla popolazione (459, con una significativa presenza \u2013 60 \u2013 degli scout Agesci), la disinfezione e sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma (13) e l\u2019attivit\u00e0 di segreteria e logistica a supporto dei Comuni nei Coc, i Centri operativi comunali (28).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CASTELNOVO MONTI A Castelnovo nelle ultime 24 ore si registrano 17 persone in pi\u00f9 poste in isolamento domiciliare, perch\u00e8 risultate positive al tampone, o conviventi di persone positive o comunque sintomatiche. 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