{"id":21838,"date":"2021-01-11T11:46:15","date_gmt":"2021-01-11T10:46:15","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=21838"},"modified":"2021-01-11T11:46:15","modified_gmt":"2021-01-11T10:46:15","slug":"con-una-suggestiva-esposizione-alla-pietra-di-bismantova-parte-pangea-photo-festival","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2021\/01\/11\/con-una-suggestiva-esposizione-alla-pietra-di-bismantova-parte-pangea-photo-festival\/","title":{"rendered":"Con una suggestiva esposizione alla Pietra di Bismantova, parte Pangea Photo Festival"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">\u00c8 installata e visitabile la prima mostra di Pangea Photo Festival, festival internazionale di fotografia alla sua prima edizione, ideato e organizzato da un gruppo informale di giovani abitanti dell\u2019Appennino Reggiano, insieme alll\u2019Assessorato alla Cultura di Castelnovo Monti, cofinanziato dal bando Shaping Fair Cities della Regione Emilia-Romagna per la diffusione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell\u2019Agenda 2030 dell\u2019Onu.<\/p>\n<p>Nel progetto fotografico \u201cArctic: New frontier\u201d i due fotografi, vincitori del premio Carmignac, mostrano lo scioglimento dei ghiacci, i cambiamenti nella vita quotidiana delle popolazioni e l\u2019aumento delle attivit\u00e0 militari nella regione. Da marzo a settembre del 2018 Kadir van Lohuizen e Yuri Kozyrev hanno percorso pi\u00f9 di 15mila chilometri per raccontare i cambiamenti climatici nel circolo polare artico. Il loro viaggio rappresenta la documentazione pi\u00f9 completa sulle condizioni attuali nell\u2019Artico. I due fotoreporter hanno lavorato contemporaneamente nell\u2019area artica del pianeta, sotto la guida di Jean Jouzel, climatologo, vincitore del Vetlesen Award 2012 e co-vincitore del Nobel Peace Award 2007 come direttore dell\u2019IPCC.<\/p>\n<p>Le loro immagini sono allestite fino al 28 febbraio all\u2019aperto, alla Pietra di Bismantova, sui muri in sasso che da piazzale Dante conducono verso l\u2019eremo. La visita \u00e8 ovviamente del tutto gratuita. Si tratta di fotografie che testimoniano non solo gli effetti dello scioglimento delle calotte polari, ma anche lo stato di salute dei residenti nelle zone artiche. Kozyrev, ad esempio, ha costeggiato la costa del Mare di Barents e viaggiato a bordo del Montchegorsk, prima nave portacontainer ad utilizzare la rotta del Mare del Nord; nel corso del suo itinerario ha incontrato persone che si sono ammalate a causa dall\u2019estrazione di nichel.<\/p>\n<p>Van Lohuizen ha iniziato il suo viaggio sull\u2019isola norvegese di Spitzberg, nell\u2019arcipelago delle Svalbard; successivamente, in Groenlandia, ha incontrato scienziati che da poco hanno scoperto l\u2019esistenza di fiumi ghiacciati sotto la calotta di ghiaccio. Ha inoltre raggiunto tra le altre tappe il villaggio di Kivalina, sulla punta settentrionale dell\u2019Alaska, che secondo le attuali previsioni scomparir\u00e0 sott\u2019acqua entro il 2025.<\/p>\n<p>Le pressioni del turismo, la militarizzazione, lo sfruttamento del gas e delle altre risorse naturali, l\u2019apertura delle rotte commerciali e, naturalmente, la questione ambientale, hanno sottratto l\u2019Artico al suo lungo isolamento, finendo anche per renderlo un territorio di \u201cscontri\u201d tra paesi e multinazionali. Aprire gli occhi su quanto sta avvenendo appare dunque ancora pi\u00f9 urgente e le fotografie della mostra Arctic : New Frontier offrono una testimonianza della velocit\u00e0 con cui gli sconvolgimenti di questa regione si stanno verificando e delle modalit\u00e0 con cui sono destinati a incidere anche su scala globale.<br \/>\nAfferma Erica Spadaccini, Presidentessa della Commissione comunale Scuola e Cultura che ha seguito in prima persona il progetto: \u201cCi stiamo lavorando da pi\u00f9 di un anno, perch\u00e8 ci abbiamo creduto molto fin dall&#8217;inizio. Non abbiamo voluto mollare, nonostante il periodo di grande incertezza, anche per dare un segnale forte: nonostante tutto, la cultura non si ferma, nemmeno in un piccolo paese dell&#8217;Appennino reggiano. In questi ultimi mesi abbiamo dovuto reinventare il classico modo di fruire un festival fotografico, c&#8217;\u00e8 voluto molto impegno e tanta energia, \u00e8 stata una grande sfida, ma ce l&#8217;abbiamo fatta. Di questo ringrazio soprattutto i ragazzi che non si sono mai tirati indietro e che si sono dimostrati un&#8217;inesauribile fucina di idee. Sono state prese in considerazione location e soluzioni a cui non si sarebbe mai pensato in condizioni normali e ne siamo rimasti molto soddisfatti. Sono sicura che tutto ci\u00f2 avr\u00e0 un grande impatto sul paese e sulla diffusione degli obiettivi dell&#8217;agenda 2030, lo scopo principale di questo festival&#8221;.<br \/>\n<i>Immagini: \u00a9 Kadir van Lohuizen and Yuri Kozyrev \/ NOOR for Carmignac Fondation<\/i><\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-size: large;\">Il progetto Pangea Photo Festival<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Una nuova iniziativa culturale, un festival di fotografia dedicato a tematiche contemporanee cruciali per il futuro della societ\u00e0 e del pianeta. Anche se limitato rispetto alle previsioni iniziali, a seguito delle norme contro la diffusione del coronavirus, Pangea Photo Festival ospiter\u00e0 diverse mostre di fotografi nazionali e internazionali che affrontano grandi tematiche dell\u2019attualit\u00e0 globale, come cambiamento climatico, conflitti, migrazioni, relazione uomo\/natura e uomo\/potere. Attraverso le loro immagini si accenderanno domande su come questi temi impattino sulle comunit\u00e0 locali e sulla vita di ciascuno di noi. Tra le mostre in programma rientrano un ulteriore progetto dell\u2019agenzia NOOR, della fotografa Tanya Habjouqa, \u201cOccupied Pleasures\u201d, che narra la quotidianit\u00e0 nei territori palestinesi. Il cortile esterno della biblioteca, Corte Campanini, ospiter\u00e0 gi\u00e0 dai prossimi giorni la mostra di Luca Locatelli \u201cHunger Solutions\u201d, che racconta di pratiche agricole innovative e soluzioni per ridurre il problema della fame nel mondo. In programma anche allestimenti di \u201cHuman Nature \/\/ Frontcountry\u201d del fotografo Americano Lucas Foglia; la mostra di Piergiorgio Casotti \u201cSometimes I cannot smile\u201d &#8211; un viaggio intimo e personale nel difficile mondo giovanile groenlandese \u2013 e \u201cFulani\u201d, l\u2019indagine fotogiornalistica di Michele Cattani, che ritrae la complessa societ\u00e0 del Mali nelle sue varie sfaccettature, affiancata al progetto di arte partecipata \u201cMigrArt\u201d condotto da Tommaso Sandri a Bamako. L\u2019intento dell\u2019iniziativa \u00e8 di portare consapevolezza e di aumentare la soglia di attenzione su importanti temi legati alla sostenibilit\u00e0 ambientale e sociale, che troppo spesso passano inosservati nelle nostre vite, ma che hanno un forte impatto sul presente e sul futuro del pianeta. Gli organizzatori di Pangea Photo Festival credono fortemente che \u201cla narrazione attraverso la fotografia d\u2019autore possa aiutare a riconnettersi profondamente con storie all\u2019apparenza lontane, ma che riguardano tutti e talvolta possono anche essere determinate dalle piccole scelte quotidiane di ciascun individuo\u201d.<\/p>\n<p><strong>La volont\u00e0 \u00e8 di collaborare (per quanto possibile in questo periodo di distanziamento sociale) con altre realt\u00e0 del territorio, anche per promuovere al meglio le iniziative. Al progetto collaborano gli Istituti superiori castelnovesi Cattaneo \u2013 Dall\u2019Aglio e Nelson Mandela, e varie associazioni locali: Associazione Al Bayt, Associazione Centro Storico di Castelnovo ne\u2019 Monti, Associazione Maliana Badegna, Condotta Slow Food Appennino Reggiano, Extinction Rebellion Reggio Emilia, Fa.Ce. Famiglie Cerebrolesi Associazione Provinciale di Reggio Emilia ONLUS, Gaom, Vogliamo La Luna.<\/strong><\/p>\n<p><b>Per saperne di pi\u00f9:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pangeaphotofestival.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/www.pangeaphotofestival.it&amp;source=gmail&amp;ust=1610448214124000&amp;usg=AFQjCNEBidBTVWZvUEWIA6EzUDUFHiVc5A\">www.pangeaphotofestival.it<\/a><\/b><\/span><b><br clear=\"all\" \/><\/b><\/p>\n<div>\n<section id='gallery-1' class='clearfix gallery galleryid-21838 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Foto-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Foto-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><figcaption class=\\'gallery-caption\\'>Yamal peninsula, Russia  April2018:\nThe Yamal peninsula in western Siberia, a homeland of nomadic Nenets reindeer herders.\nIn Yamal &#8211; which in the local Nenets language means \u201cthe end of the earth\u201d \nThe Nenets people of the Siberian arctic are the guardians of a style of reindeer herding that is the last of its kind. Through a yearly migration of over a thousand kilometres, these people move gigantic herds of reindeer from summer pastures in the north to winter pastures just south of the Arctic Circle. No-one knows for certain whether it is the reindeer that lead the people or vice versa. What is certain is that fewer places on earth are home to a more challenging environment, an environment where temperatures plummet to -50C and where crossing the worlds fifth largest river as it deep-freezes is just part of the routine. Such a difficult environment unites the people physically through a regimented work ethic, but far more importantly, the Yamal-Nenets are unified by a robust and vibrant culture. It is a culture that has had to survive a turbulent history, from early Russian colonisation, to Stalin\u2019s terror regime, to the modern day dangers of a rapacious oil and gas development programme.<\/figcaption><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Foto-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Foto-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><figcaption class=\\'gallery-caption\\'>USA, Alaska, Tikigaq (Point Hope), May 2018\n\nGordon Omnik is whale hunter from Point Hope. He stands on watch to spot Bowhead whales. The Inuit community of Point Hope is allowed to catch 10 bowheads per year. Native communities are allowed to hunt whales for their own use. The quotum is given by the International Whaling Commission.\n\nNowadays due to the early disappearance of the sea ice its much harder for the community to catch whales and it threatens their livelihood. Normally the hunting starts when the sea ice starts to break in the spring. When the whales migrate up north, they use the channels to come up for breathing. If there is no ice they are spread out over a much wider area and are much more difficult to track.\n\nKadir van Lohuizen \/ NOOR for Carmignac Fondation<\/figcaption><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pannelli-Pietra-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pannelli-Pietra-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><\/figure><figure  class=\"gallery-item\"><a href='https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pannelli-Pietra-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/Pannelli-Pietra-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a><figcaption class=\\'gallery-caption\\'>Processed with VSCO with a6 preset<\/figcaption><\/figure><\/section>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 installata e visitabile la prima mostra di Pangea Photo Festival, festival internazionale di fotografia alla sua prima edizione, ideato e organizzato da un gruppo informale di giovani abitanti dell\u2019Appennino Reggiano, insieme alll\u2019Assessorato alla Cultura di Castelnovo Monti, cofinanziato dal bando Shaping Fair Cities della Regione Emilia-Romagna per la diffusione dei 17 Obiettivi di Sviluppo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":21840,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-21838","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21838","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21838"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21838\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21843,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21838\/revisions\/21843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21838"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21838"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21838"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}