{"id":4154,"date":"2014-04-02T10:55:24","date_gmt":"2014-04-02T08:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=4154"},"modified":"2015-05-19T11:08:07","modified_gmt":"2015-05-19T09:08:07","slug":"conferimento-della-cittadinanza-onoraria-a-loris-borghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2014\/04\/02\/conferimento-della-cittadinanza-onoraria-a-loris-borghi\/","title":{"rendered":"Conferimento della cittadinanza onoraria a Loris Borghi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-eventi.png\"><img decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-4383 imgborder alignleft\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-eventi-300x204.png\" alt=\"news eventi\" \/><\/a>Non \u00e8 stata una semplice formalit\u00e0, ma al contrario un momento che ha suscitato emozione il conferimento, questa mattina al Teatro Bismantova, della cittadinanza onoraria di Castelnovo Monti a Loris Borghi, Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, che a Castelnovo \u00e8 cresciuto, e dove ha ricoperto importanti ruoli amministrativi: Consigliere comunale dal 1970 al 1980, poi Presidente del Consorzio Socio Sanitario dell\u2019Appennino, mentre avviava anche la carriera medico scientifica presso l\u2019Universit\u00e0 di Parma. Emozione palpabile nella voce e negli occhi del rettore, apparso sinceramente commosso, sia nel ricevere la pergamena con l\u2019attestato di cittadinanza onoraria dal Sindaco Gianluca Marconi, sia nel leggere una intensa e profonda lettera agli studenti, visto che il teatro era affollato dai ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori castelnovesi. Una lettera che ha spaziato su molti temi, e che riportiamo integralmente:<\/p>\n<p>Care Ragazze e cari Ragazzi,<br \/>\ncon questa lettera mi rivolgo a voi con affetto, entusiasmo e anche un po\u2019 di timore.<br \/>\nPu\u00f2 sembrare strano, a qualcuno addirittura retorico, che un Professore Universitario, Rettore di un\u2019Universit\u00e0, parli di sentimenti e di passione davanti a degli Studenti.<br \/>\nMa per me, oggi, \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nQuando alcuni mesi fa il nostro Sindaco Gianluca Marconi mi comunic\u00f2 che il Consiglio Comunale aveva deciso di conferirmi la cittadinanza onoraria e che il consigliere Luigi Bizzarri aveva proposto che io tenessi per l\u2019occasione una \u201clectio magistralis\u201d sul tema \u201cUniversit\u00e0, formazione, giovani\u201d, subito, preso dallo stupore, non realizzai completamente.<br \/>\nEra l\u2019inizio della scorsa estate, ero appena stato eletto Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Parma dopo una lunga campagna elettorale e avrei preso servizio il 1\u00b0 novembre. In quel momento, fisicamente un po\u2019 stanco, mi sentivo come uno scolaro al primo giorno di scuola: la mente piena di progetti e di suggestioni e il cuore in gola per il timore della novit\u00e0 e delle responsabilit\u00e0.<br \/>\nMa proprio la proposta del Sindaco mi squarci\u00f2 il velo davanti agli occhi: era la mia terra che mi chiamava, non per uno sterile formalismo, ma per un sentimento vero di appartenenza e di reciproco riconoscimento. In quel momento capii che mai e poi mai sarei stato in grado di fare agli Studenti di Castelnovo ne\u2019 Monti una \u201clectio magistralis\u201d: si sa sono un montanaro e come tale ho \u201cle scarpe grosse\u201d. Decisi dunque che vi avrei scritto. S\u00ec, vi avrei scritto una lettera, un po\u2019 come un amico o un fratello maggiore, per raccontarvi qualcosa di me, non una \u201cpredica\u201d ma il racconto di un\u2019esperienza, della mia reale esperienza, lasciandovi cos\u00ec liberi di ricordarla, di rileggerla oppure di cestinarla come se non fosse stata mai scritta.<br \/>\nSono nato 65 anni fa (spero non si noti troppo&#8230;) in una casa isolata sulle sponde parmigiane dell\u2019Enza. Mia madre era maestra e mio padre commerciante di bestiame. Mia madre aveva 45 anni ed io ero il terzo figlio, per quei tempi giunto in tarda et\u00e0. I miei fratelli erano stati chiamati Michele e Gabriele ed io, per logica e volont\u00e0 paterna, mi sarei dovuto chiamare Raffaele, come il terzo arcangelo. Invece fui Loris per desiderio di mia zia Olga, moglie di mulattiere, mia levatrice per l\u2019occasione e, in seguito, veramente molto di pi\u00f9.<br \/>\nVi starete domandando il perch\u00e9 di questa digressione: vedete, i latini dicevano \u201cnomen omen\u201d, nel nome il destino, ed io penso che \u00e8 anche per un nome cos\u00ec \u201creggiano\u201d che la mia vita si \u00e8 tanto legata a questo luogo!<br \/>\nQui ho passato la mia infanzia e la mia giovinezza, qui da ragazzino mi svegliavo tutte le notti alle 4 per vedere se finalmente era arrivata la neve, qui ho imparato a leggere e a scrivere, qui ad arrampicarmi correndo pericoli inconsapevoli, qui ho conosciuto quattro persone importanti che mi hanno insegnato tante cose da punti di vista tra loro molto diversi: il Parroco don Mario Gasparini, il Maestro Remo Torlai, l\u2019Onorevole Pasquale Marconi e il Sindaco Giuseppe Battistessa. Qui per la prima volta ho studiato e vissuto la politica, qui ho lavorato per una nuova montagna, qui ho compreso che cosa significa appartenenza e rispetto per le istituzioni, qui ho capito che cosa vuol dire fatica e senso di responsabilit\u00e0 e qui, sotto questa terra, riposano i miei cari, tra cui una figlioletta che, come brezza leggera, troppo rapidamente se ne \u00e8 andata.<br \/>\nEcco, nel mondo dei furbetti e delle scorciatoie, delle comunicazioni \u201csmart\u201d e degli slogan, dei tweet e dei post, vi voglio lasciare un messaggio antico ma non per questo meno innovativo: le chiavi di ogni successo, di ogni carriera, di ogni donna o uomo che voglia lasciare un segno del suo passaggio, sono la passione, lo studio, il rigore e il senso di appartenenza.<br \/>\nVi assicuro che queste non sono parole vuote: questi concetti hanno guidato nella pratica la mia vita di medico e di professore universitario.<br \/>\nParto dall\u2019ultimo \u2013 il senso di appartenenza \u2013 che non significa affatto campanilismo, chiusura, casta ma significa riconoscere le proprie radici, avere l\u2019obiettivo di migliorare se stessi per migliorare il proprio ambiente e il contesto in cui si opera. Ogni luogo pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno bello ma sicuramente \u00e8 migliorabile e il miglioramento dipende solo ed esclusivamente da noi. Ed \u00e8 questa tensione al miglioramento che genera competitivit\u00e0, non il contrario! Troppo spesso sento dire che per avere successo \u00e8 necessario essere competitivi! Io vi dico che \u00e8 esattamente l\u2019opposto: soltanto se ci mettiamo nell\u2019ottica di migliorare noi stessi saremo vincenti e competitivi. E miglioramento vuol dire innovazione, trovare strade nuove e abbandonare i dogmi, le recriminazioni e i piagnistei.<br \/>\nE\u2019 evidente che i combustibili di questo processo non possono essere altro che il lavoro quotidiano e lo studio. Quest\u2019ultimo \u00e8 la pi\u00f9 potente freccia che avete al vostro arco: solo lo studio \u00e8 la garanzia del vostro futuro, della vostra indipendenza intellettuale e in ultima analisi anche del mantenimento della nostra democrazia repubblicana. Un grande padre della Costituzione, Piero Calamandrei, gi\u00e0 sessant\u2019anni fa, scrisse che lo studio \u201cpermette ad ogni uomo di avere la sua parte di sole e di dignit\u00e0\u201d e che solo la Scuola e l\u2019Universit\u00e0 possono \u201ccreare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali\u201d.<br \/>\nEd ecco che compare un altro punto fondamentale di questa mia lettera: la passione. La passione \u00e8 il motore di ogni attivit\u00e0, \u00e8 il cuore della libert\u00e0, \u00e8 il vero collante della nostra esistenza.<br \/>\nLa passione ha un profondo significato biologico-evolutivo, ve lo dico da medico: essa \u00e8 capacit\u00e0 di riconoscimento nell\u2019altro, empatia ed emozione. Infatti ci\u00f2 che caratterizza l\u2019uomo rispetto agli altri animali \u00e8 la parola, logos e linguaggio, capacit\u00e0 di collocare se stessi in una dimensione reale e al contempo immaginifica, attraverso la mediazione culturale e le emozioni. La mia vita \u00e8 stata ed \u00e8 permeata dalla passione, per la medicina e per la politica: nella mia visione medicina e politica sono tra le due pi\u00f9 alte espressioni dell\u2019uomo. Certo sono difficili da esercitare, sono un lavoro continuo da compiere, impegno, fatica, responsabilit\u00e0&#8230; Ma io ho avuto una grande fortuna che mi ha fatto sentire lieve questo impegno: tanti giovani allievi ai quali ho insegnato con affetto e anche con severit\u00e0 e dai quali in verit\u00e0 ho imparato io stesso tanto. L\u2019entusiasmo di voi giovani, la vostra vivacit\u00e0, direi a volte la vostra sfrontatezza, sono il motore inesauribile della storia dell\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nMolto spesso si sente parlare del problema \u201cgiovani\/giovani generazioni\u201d, talvolta in senso negativo riferendosi a bullismo, individualismo, rapporti virtuali mediati dai social network , talvolta in senso positivo come sostegno alle vostre aspettative e alle vostre difficolt\u00e0. Troppo spesso, tuttavia, i discorsi sono sterili, privi di contenuti pratici, legati solo ad una semplice contrapposizione anagrafica giovane-vecchio dove viene propagandato come esclusivo criterio di merito, o di demerito, la giovane et\u00e0 o, al contrario, l\u2019et\u00e0 avanzata.<br \/>\nMa se \u00e8 vero che oggi esiste un problema \u201cgiovani\u201d, almeno una quota di responsabilit\u00e0 \u00e8 proprio di una parte delle persone delle generazioni pi\u00f9 anziane. Qualcuno dovrebbe chiedervi scusa, ma dato che questo non accade, lo faccio io per loro in questa sede.<br \/>\nLa responsabilit\u00e0 di certe cose \u00e8 di alcuni con i capelli bianchi come me: una parte di noi ha creato una sorta di \u201cimpoverimento sentimentale della vita\u201d, come diceva Antonio Gramsci, che si realizza quando le generazioni pi\u00f9 anziane rinunciano ai loro doveri di educatori verso le generazioni pi\u00f9 giovani . La classe dirigente prodotta dalla mia generazione non ha avuto visione di lungo periodo, ha sub\u00ecto, non guidato, i cambiamenti del contesto sociale ed economico. Arroccata sulle proprie abitudini e sui propri privilegi non si \u00e8 accorta delle frontiere che cadevano, si \u00e8 fatta cogliere impreparata dalle nuove, peraltro prevedibili emergenze, come la disoccupazione giovanile, l\u2019invecchiamento della popolazione e la conseguente disabilit\u00e0, la gestione della multiculturalit\u00e0, lo scollamento tra economia reale ed economia dei mercati finanziari \u201cglobalizzati\u201d. Non ha vigilato con sufficienza su di voi ragazzi, non ha affrontato con seriet\u00e0 ed approccio medico-scientifico l\u2019enorme questione delle dipendenze. Non bastano le pubblicit\u00e0 shock, le campagne su facebook e i codicilli di legge per fermare le morti o le gravi malattie provocate ad esempio da alcool e droghe pesanti! Da uomo comune lo penso e da medico lo affermo: non servono grandi strategie, basta una singola persona; a volte basta che un amico ti dedichi un po\u2019 del suo tempo e ti fermi il bicchiere&#8230;<br \/>\nIn nome del denaro e del successo personale \u00e8 come se avessimo perso il gusto e il piacere di aiutare chi \u00e8 in difficolt\u00e0. Voi lo sapete, ma dovete ricordarlo anche quando sarete adulti: non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 bello e gratificante che vedere la felicit\u00e0 e il sorriso sul volto di una persona che ha ricevuto un gesto di affetto e un aiuto concreto.<br \/>\nMa, come sempre, non tutto \u00e8 perduto; alcuni di noi non si rassegnano, voi ci siete e noi possiamo ancora dare il nostro contributo.<br \/>\nIl mezzo mediante cui potremo risalire la china \u00e8 la ragione stessa per cui io sono qui oggi: la Scuola e l\u2019Universit\u00e0.<br \/>\nS\u00ec, cari ragazzi, la Scuola e l\u2019Universit\u00e0 sono la nostra risposta. L\u2019alta formazione, la cultura, la ricerca e l\u2019innovazione abitano nella Scuola e nell\u2019Universit\u00e0. I docenti veri portano cultura, stile di vita ed esempio, non nozionismo. Noi insegniamo ad essere. Il titolo di dottore non \u00e8 un titolo onorifico, \u00e8 l\u2019investimento che lo Stato e le vostre famiglie fanno per i capaci e meritevoli; \u00e8 un modo di vivere. Anche in questo caso uno squallido mercato della conoscenza volto a inculcare l\u2019idea che la Scuola e l\u2019Universit\u00e0 pubbliche sono baronia e spreco, mentre Scuole e Universit\u00e0 private sono garanzia di efficienza e successo sta creando danni molto gravi.<br \/>\nLa Scuola e l\u2019Universit\u00e0 pubbliche possono spaziare in tutti gli ambiti del sapere perch\u00e9 vogliono trasmettere concetti e non solo informazioni. I concetti derivano da un approccio scientifico e sono in un certo senso \u201cimmortali\u201d; le informazioni, d\u2019altra parte, offrono la spiegazione di fenomeni immediati e si prestano a rapida obsolescenza. In altre parole, la Scuola e l\u2019Universit\u00e0 pubblica non devono semplicemente insegnare un mestiere, ma devono formare Professionisti colti ed autonomi. E ogni Professionista \u00e8 unico e ha caratteristiche che lo possono distinguere e fare apprezzare in qualsiasi \u00e0mbito e situazione.<br \/>\nI docenti facciano ogni sforzo per stimolare la tensione continua allo studio, la passione per la ricerca, un florido lavoro intellettuale: in questo modo nessun diplomato o laureato che abbia 18 o 100 anni sar\u00e0 mai \u201cfuori mercato\u201d.<br \/>\nNon importa ci\u00f2 che voi vorrete diventare, se medici, ingegneri, giuristi, matematici, letterati o qualunque altra professione, l\u2019importante \u00e8 che ricordiate, proprio adesso che siete giovani, che \u00e8 vecchio chi smette di imparare, anche se ha 18 anni. Ricordatevi sempre di cercare il bello dentro e fuori di voi: solo cos\u00ec sarete uomini e donne liberi, e giusti, perch\u00e9 l\u2019Estetica \u00e8 il presupposto dell\u2019Etica.<br \/>\nNoi, all\u2019Universit\u00e0 cerchiamo di non dimenticarlo riannodando ogni giorno quel sottile filo rosso che unisce Stonehenge, il Partenone e la Silicon Valley. Voi non abbiate mai paura degli ostacoli n\u00e9 timore di sbagliare, ma, quando sarete nell\u2019errore non giustificatevi, guardatevi allo specchio, assumetevi le vostre responsabilit\u00e0, rielaborate in energia di cambiamento il dolore tagliente e la cupa frustrazione che provengono dalla consapevolezza di aver sbagliato. Io stesso tante volte ho compiuto degli errori e sono certo che lo far\u00f2 anche nella mia nuova funzione di Rettore dell\u2019Universit\u00e0. Ma il vero problema non \u00e8 compiere un errore: ci\u00f2 che \u00e8 veramente grave \u00e8 non chiedere scusa se qualcuno ne \u00e8 rimasto offeso e non apprendere dall\u2019errore stesso.<br \/>\nI vostri Professori e i vostri famigliari cercheranno di facilitarvi il pi\u00f9 possibile il percorso di studi tenendo bene a mente per\u00f2 che facilitare non significa essere permissivi: a voi chiedo il medesimo rigore che pretendo da me stesso.<br \/>\nPrima parlavo della responsabilit\u00e0 dei pi\u00f9 vecchi nei confronti dei giovani ma ora aggiungo di non sottovalutare la responsabilit\u00e0 che voi avete nei confronti dei pi\u00f9 vecchi, delle vostre famiglie e dei vostri genitori. Non dimenticate mai di ringraziarli per tutto quello che fanno per voi e impegnatevi a fondo per rispettare i tempi corretti del corso di studio che sar\u00e0 strumento fondamentale per la vostra promozione personale e sociale.<br \/>\nE quando sarete pi\u00f9 adulti, magari laureati e professionisti di successo, come vi auguro con tutto il cuore, non dimenticate mai di essere stati giovani, delle vostre esperienze, della vostra \u201cimmaturit\u00e0\u201d, del vostro ardore: questo ricordo vi permetter\u00e0 di diventare vecchi senza invecchiare.<br \/>\nNon offuschi la vostra mente l\u2019aver studiato, l\u2019aver raggiunto il successo e la carriera, magari ricca e di potere: ricordate sempre che qualsiasi professione intellettuale, anche la pi\u00f9 alta, non \u00e8 mai superiore al pi\u00f9 umile dei mestieri se questo \u00e8 condotto con qualit\u00e0 e rigore. Ad esempio, un medico in ospedale, come potrebbe curare i propri pazienti se non ci fosse chi fa le pulizie? O che cosa potrebbe costruire un ingegnere se non ci fossero coloro che portano i sacchi di sabbia?<br \/>\nConcludo questa mia lettera con un cenno al mio futuro: molto spesso, per uso e tradizione antica, vengo ora chiamato \u201cMagnifico Rettore\u201d. Ma, a questo punto, mi si presenta una sfida: sar\u00f2 capace di invertire i termini e di essere ricordato non come \u201cMagnifico Rettore\u201d ma come un \u201cRettore magnifico\u201d? In attesa di vedere se questo accadr\u00e0 un fatto \u00e8 gi\u00e0 certo: \u00e8 \u201cMagnifico\u201d lavorare in mezzo ai giovani e per i giovani!<br \/>\nCarissime Ragazze e carissimi Ragazzi, grazie per aver ascoltato con pazienza questi frammenti del mio pensiero e della mia esperienza.<br \/>\nVi lascio con un sincero augurio per il vostro futuro e spero di rivedervi numerosi all\u2019Universit\u00e0 di Parma.<br \/>\nUn abbraccio a voi tutti che rappresentate questa terra che un tempo mi adott\u00f2 e che oggi mi riaccoglie e mi riconosce come proprio figlio e Cittadino.<br \/>\nLoris Borghi<br \/>\nCastelnovo ne\u2019 Monti, 2 aprile 2014<br \/>\n<a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Marconi-Borghi-Zanichelli-Franceschini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4157 imgborder\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Marconi-Borghi-Zanichelli-Franceschini-300x225.jpg\" alt=\"Marconi Borghi Zanichelli Franceschini\" srcset=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Marconi-Borghi-Zanichelli-Franceschini-300x225.jpg 300w, https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Marconi-Borghi-Zanichelli-Franceschini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Marconi-Borghi-Zanichelli-Franceschini.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 stata una semplice formalit\u00e0, ma al contrario un momento che ha suscitato emozione il conferimento, questa mattina al Teatro Bismantova, della cittadinanza onoraria di Castelnovo Monti a Loris Borghi, Magnifico Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Parma, che a Castelnovo \u00e8 cresciuto, e dove ha ricoperto importanti ruoli amministrativi: Consigliere comunale dal 1970 al 1980, poi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4383,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-4154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4154"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4154\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4548,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4154\/revisions\/4548"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}