{"id":4172,"date":"2014-03-14T11:05:36","date_gmt":"2014-03-14T10:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=4172"},"modified":"2015-05-19T11:10:19","modified_gmt":"2015-05-19T09:10:19","slug":"resoconto-della-serata-di-presentazione-antichissima-bismantova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2014\/03\/14\/resoconto-della-serata-di-presentazione-antichissima-bismantova\/","title":{"rendered":"Resoconto della serata di presentazione &#8220;Antichissima Bismantova&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-eventi.png\"><img decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-4383 imgborder alignleft\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-eventi-300x204.png\" alt=\"news eventi\" \/><\/a>In tanti hanno affollato la Sala del Consiglio ieri sera, mercoled\u00ec, in occasione della presentazione della mostra \u201cAntichissima Bismantova\u201d, che dal 19 aprile per sei mesi porter\u00e0 a Castelnovo, all\u2019ombra della Pietra di Bismantova dove sono stati rinvenuti nell\u2019arco di 150 anni di scavi, i principali reperti (ben 400 pezzi) della necropoli e degli abitati di Campo Pianelli, conservati presso i Civici Musei di Reggio. Ad aprire l\u2019incontro \u00e8 stata l\u2019Assessore alla Cultura Francesca Correggi: \u201cQuella di oggi vuole essere una serata di presentazione e di condivisione di questo grande ed importante progetto, al quale si \u00e8 lavorato davvero a lungo. Voglio ringraziare tutti quelli che a questo risultato hanno collaborato: la Giunta, il Parco nazionale, la Soprintendenza ai Beni Archeologici dell\u2019Emilia Romagna, i Musei Civici di Reggio ed in particolare l\u2019archeologo Iames Tirabassi, che su Bismantova ha condotto scavi e studi fin dal 1973. Questa mostra risponde ad una richiesta che nel corso degli anni tante persone di Castelnovo ci hanno avanzato. C\u2019\u00e8 davvero una attenzione particolare e che \u00e8 innegabilmente collegata alla nostra identit\u00e0 territoriale verso il passato di Bismantova: ho visto il grande entusiasmo legato alla ripresa degli scavi a Campo Pianelli nell\u2019estate 2012. Entusiasmo e sostegno che ci hanno portato ad investire tempo e risorse, in un momento in cui non ve ne sono molte, sulle attivit\u00e0 espositive. Conoscere la nostra antichissima storia significa apprezzare le nostre radici, valorizzare il territorio e proporlo in modo migliore all\u2019esterno. Una mostra che vuole essere anche uno strumento, che ci auguriamo vogliano cogliere i cittadini, le associazioni, le scuole, i privati, collaborando a creare eventi collegati ed opportunit\u00e0 di valorizzazione\u201d. Ha poi aggiunto il Presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli: \u201cSi tratta di un evento culturale che, grazie ai tempi lunghi di permanenza della mostra, potr\u00e0 lasciare un segno duraturo sul territorio. Bismantova rappresenta una straordinaria unione di funzioni e sentimenti: alpinismo, agricoltura, spiritualit\u00e0, geologia, storia, archeologia, presenza dell\u2019uomo fino da tempi antichissimi. Cosa rappresenta essa per il Parco e cosa pu\u00f2 fare il Parco per un elemento cos\u00ec straordinario? Pu\u00f2 e deve conservarne tutti i valori. E\u2019 una montagna gestita e vissuta quotidianamente, con frequentazione millenaria, di cui va conservato l\u2019equilibrio degli usi umani: non attraverso una serie di regolamenti o una sorta di museificazione, ma mantenendo questi usi plurimi in equilibrio tra di loro\u201d.<br \/>\nE\u2019 toccato poi a Iames Tirabassi ripercorrere il lungo lavoro che ha portato alla mostra: \u201cPersonalmente ho iniziato a scavare a Campo Pianelli dal \u201873 e \u201874. Insieme alla Soprintendenza abbiamo ritenuto che ora fosse giusto provare a produrre una mostra che evidenziasse quanto \u00e8 emerso da quel sito fin dal 1865. So che in montagna ci sono tante persone appassionate di archeologia, si tratta di un interesse che \u00e8 molto vivo, e questa mostra va a premiare questo interesse. Quest\u2019anno ci concentriamo su Campo Pianelli, che \u00e8 del resto il sito che ha fornito la maggiore quantit\u00e0 di materiale, ma chiss\u00e0 che nei prossimi anni altre iniziative possano riguardare i reperti di altri siti indagati attorno a Bismantova, come ad esempio l\u2019area dove sorgeva il castello nella quale Nicola Mancassola ha condotto gli ultimi scavi nell\u2019estate 2012, o le tombe liguri rinvenute per caso nel 2009, ed altri materiali rinvenuti da persone di Castelnovo, del CAI, nel corso degli anni. Abbiamo testimonianze di frequentazione umana della Pietra da almeno 25 &#8211; 30 mila anni. E\u2019 un monumento nazionale unico sia dal punto di vista archeologico che geologico. E ci possono essere molti potenziali siti che ancora non conosciamo, perch\u00e9 si tratta di un territorio complesso, difficile da esplorare\u201d. Ha aggiunto Daniela Locatelli, della Soprintendenza ai Beni Archeologici dell\u2019Emilia Romagna: \u201cDa ragazzina la prima volta che ho visto la Pietra sono rimasta profondamente impressionata, mi \u00e8 rimasto il ricordo di essermi trovata di fronte ad una sorta di santuario, qualcosa che ti tocca nello spirito. Poi ho compreso che i ritrovamenti e gli studi portati avanti negli anni, l\u2019unicit\u00e0 morfologica e geologica, confermavano in molti sensi quella prima percezione. Storicamente sulla Pietra ci sono ancora molti misteri da definire: la necropoli sul pianoro di Campo Pianelli \u00e8 nota, ma l\u2019abitato coevo non sappiamo esattamente dove fosse. Ci sono poi materiali che testimoniano una frequentazione ben pi\u00f9 antica, ed altri su presenze pi\u00f9 recenti, fino alla romanizzazione, ma questi materiali non corrispondono ancora a strutture ed insediamenti ben identificati. Sappiamo che era un punto importantissimo di passaggio: nella necropoli di Campo Pianelli sono stati rinvenuti materiali che avevano una circolazione ampia in tutto il mediterraneo. Sicuramente c\u2019erano rapporti con la Toscana e la foce del Po. Credo si tratti di testimonianze dal valore straordinario per l\u2019identit\u00e0 del luogo e delle comunit\u00e0\u201d. Nel corso degli interventi da parte del pubblico sono arrivate parole di elogio e di sostegno all\u2019iniziativa, e piena disponibilit\u00e0 a collaborare per creare eventi ed attivit\u00e0 collaterali alla mostra. Nello specifico tale disponibilit\u00e0 \u00e8 arrivata dal CAI attraverso il responsabile del Comitato scientifico Giuliano Cervi, dalla Cooperativa l\u2019Ovile che gestisce il Rifugio di Bismantova, dalle Guide Alpine della Pietra, da associazioni culturali di Villa Minozzo e Canossa, dal Comitato per il restauro dell\u2019Eremo di Bismantova, e dal mondo della scuola. Salutando i presenti a conclusione dell\u2019Incontro, il Sindaco Gianluca Marconi ha evidenziato come \u201cquesta mostra sia davvero un risultato di grande valore, che credo rimarr\u00e0 tra quelli che questa Amministrazione \u00e8 riuscita a realizzare in un momento storico per niente semplice per l\u2019attivit\u00e0 degli Enti locali\u201d. Se associazioni o cittadini avessero proposte da avanzare per ulteriori eventi collaterali, possono comunicarle entro il 10 aprile alla Biblioteca Comunale, disponibile anche per informazioni: tel. 0522-610204, mail biblioteca@archiviofficina48.it.<br \/>\n*****<br \/>\nIames Tirabassi ha anche ripercorso a grandi linee le testimonianze che ricostruiscono una lunghissima storia della frequentazione umana su Bismantova: \u201c\u201cCampo Pianelli era sicuramente un sito strategico, posto ai piedi della Pietra, in un punto dove ci sono numerose sorgenti che mancano invece sul pianoro sommitale, pianoro che poteva per\u00f2 essere un vicino rifugio sicuro in caso di emergenza. Il primo modesto insediamento, collegato agli oggetti pi\u00f9 antichi rinvenuti, risale alla fine dell\u2019et\u00e0 del rame (circa 2500 a. C.) e nello specifico alla cosiddetta \u201cCultura del bicchiere campaniforme\u201d. Diversi secoli dopo, cio\u00e8 nella fase piena della media et\u00e0 del bronzo, si insedia un villaggio ben pi\u00f9 esteso che perdura per almeno 3 secoli (dal XV al XIII sec. a.C.) su buona parte del pianoro e che probabilmente fu abitato da un centinaio di persone. Abbiamo rinvenuto tracce di capanne, una delle quali trovata anche negli scavi del 2012. Si tratta delle stesse popolazioni che costruivano le Terramare in pianura. Quando agli inizi del XII sec a.C. questa civilt\u00e0 va in crisi, anche l\u2019abitato di Campo Pianelli cessa di esistere. Circa un secolo dopo, cio\u00e8 nell\u2019XI sec. a.C. e per tutto il X, pertanto nell\u2019et\u00e0 del bronzo finale, viene impiantata la famosa necropoli, cio\u00e8 il cimitero a cremazione di un villaggio che ancora non sappiamo dove fosse ubicato: forse proprio sulla Pietra. Infine, dopo circa mezzo millennio di abbandono, cio\u00e8 alla fine del VI sec. a.C., troviamo i resti di un nuovo abitato che ha restituito reperti di tipo etrusco e ligure. Essi sembrano testimoniare la presenza di entrambe queste genti forse in un intreccio tra le due culture. Poi verso il IV secolo anche questo abitato si interrompe e su Campo Pianelli troveremo solo occasionali tracce di frequentazioni romane o medievali \u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tanti hanno affollato la Sala del Consiglio ieri sera, mercoled\u00ec, in occasione della presentazione della mostra \u201cAntichissima Bismantova\u201d, che dal 19 aprile per sei mesi porter\u00e0 a Castelnovo, all\u2019ombra della Pietra di Bismantova dove sono stati rinvenuti nell\u2019arco di 150 anni di scavi, i principali reperti (ben 400 pezzi) della necropoli e degli abitati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4383,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47],"tags":[],"class_list":["post-4172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-eventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4172"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4551,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4172\/revisions\/4551"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}