{"id":4285,"date":"2013-10-31T10:00:47","date_gmt":"2013-10-31T09:00:47","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=4285"},"modified":"2015-05-19T11:27:12","modified_gmt":"2015-05-19T09:27:12","slug":"ampia-e-dettagliata-assemblea-sulla-situazione-dellospedale-santanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2013\/10\/31\/ampia-e-dettagliata-assemblea-sulla-situazione-dellospedale-santanna\/","title":{"rendered":"Ampia e dettagliata assemblea sulla situazione dell&#8217;Ospedale Sant&#8217;Anna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-istituzionali1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-4381 imgborder alignleft\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-istituzionali1-300x202.png\" alt=\"news istituzionali1\" \/><\/a>(Castelnovo ne\u2019 Monti, 31 ottobre 2013) Sono arrivati davvero molti chiarimenti e tanti dati confortanti nell\u2019ambito del Consiglio comunale aperto svoltosi mercoled\u00ec pomeriggio, a Castelnovo, incentrato sull\u2019unico tema dell\u2019Ospedale Sant\u2019Anna e sulla riorganizzazione dei servizi che \u00e8 stata apportata nell\u2019ultimo periodo. Numerose le persone presenti in platea, tra le quali anche i Sindaci di Casina Gianfranco Rinaldi, di Busana Alessandro Govi, di Collagna Paolo Bargiacchi. Per fornire un quadro molto dettagliato della situazione del Sant\u2019Anna invece erano presenti il Direttore generale dell\u2019Ausl di Reggio Fausto Nicolini, la Direttrice del Presidio Ospedaliero di Reggio Antonella Messori, il Direttore generale dell\u2019ASMN Ivan Trenti, il Direttore sanitario dell\u2019ASMN Giorgio Mazzi, la Direttrice del Distretto sanitario dell\u2019Appennino Maria Luisa Muzzini. Ad introdurre il Consiglio \u00e8 stato il Sindaco Gianluca Marconi: \u201cLa tenuta del \u201cnostro\u201d ospedale \u00e8 un tema sempre di grande attualit\u00e0 e che interessa tutti. La Conferenza dei Sindaci del Distretto segue costantemente lo sviluppo della sanit\u00e0 locale e quindi la situazione del Sant\u2019Anna in particolare, e su questo posso garantire che non abbiamo mai abbassato la guardia. Il Servizio sanitario in montagna non rappresenta solo per noi una risorsa fondamentale, ma per un territorio scarsamente popolato \u00e8 un presidio indispensabile per garantire la tenuta sociale. Mi d\u00e0 grande fiducia che il dottor Nicolini abbia definito l\u2019Ospedale Sant\u2019Anna \u201cImmortale\u201d\u201d.<br \/>\nLa dottoressa Muzzini ha fatto una panoramica dei servizi sanitari presenti sul territorio: una rete diffusa e molto importante che si fa carico di numerose patologie che non vengono curate attraverso ospedalizzazione ma a domicilio, servizi fondamentali per le caratteristiche della popolazione montana: \u201cE\u2019 per noi importante poter illustrare l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019Ospedale Sant\u2019Anna su cui abbiamo fatto molto, ma anche gli altri servizi attivi sul territorio. Il nostro Distretto presenta una percentuale di persone con et\u00e0 oltre i 65 anni del 27%, la pi\u00f9 alta tra i distretti provinciali, e in alcuni Comuni come Collagna si arriva al 40%\u201d.<br \/>\nI dati del Sant\u2019Anna<br \/>\nE\u2019 stato l\u2019intervento di Antonella Messori che ha analizzato pi\u00f9 nel dettaglio i dati relativi all\u2019Ospedale castelnovese e le recenti riorganizzazioni dei servizi: \u201cQuello di Castelnovo \u2013ha spiegato- \u00e8 l\u2019unico distretto provinciale che negli ultimi 10 anni non \u00e8 cresciuto come popolazione ma \u00e8 stabile, con una lievissima contrazione. E\u2019 un Distretto che come detto dalla dottoressa Muzzini ha una popolazione con anziani superiore alla media della provincia e degli altri distretti. Questo che riflessi ha? I dati dicono che il tasso di ospedalizzazione \u00e8 di poco superiore a quello provinciale ma pi\u00f9 o meno uguale a distretti quali Montecchio o Scandiano. La provenienza dei pazienti del Sant\u2019Anna \u00e8 netta: quasi il 94% sono residenti in provincia, il dato pi\u00f9 alto nel reggiano. I residenti nel distretto sono l\u201981,6%, anche in questo caso un dato molto pi\u00f9 elevato degli altri ospedali provinciali (media 65%). La dotazione complessiva dei posti letto \u00e8 di 110 posti di degenza ordinaria e 13 di day hospital. Il rapporto con la popolazione residente d\u00e0 un risultato di 3,59 posti letto per 1000 abitanti, di gran lunga il pi\u00f9 alto della provincia per gli Ospedali gestiti dal Presidio ospedaliero. Nel 2012 i ricoveri sono stati 3.997, 44% per intervento chirurgico; 14.253 accessi al Pronto Soccorso con un 11,8% di ricoveri. 425 interventi di Auto Medica. I parti sono stati 192 (7% del presidio ospedaliero), 1.199 esami endoscopici, 35.473 esami radiologici, 3.896 sedute dialitiche. Il Sant\u2019Anna presenta un service mix di funzioni ospedaliere superiore agli altri ospedali provinciali ed agli altri ospedali di comunit\u00e0 montane in Regione, \u00e8 dotato di funzioni ospedaliere normalmente non presenti in ospedali di queste dimensioni, sono state attivate funzioni specialistiche che sono diventate anche di riferimento provinciale: urologia, otorinolaringoiatria e oculistica infantile, neurochirurgia e soprattutto la riabilitazione cardiologica. Sappiamo che ci sono anche criticit\u00e0: la prima \u00e8 la difficolt\u00e0 nel reclutare specialisti per alcune discipline per il ridotto appeal della struttura verso i non residenti in loco, in particolare pediatri, anestesisti, ortopedici, fisiatri, ginecologi. Si deve lavorare sulla competenza clinica in relazione alla scarsa numerosit\u00e0 della casistica, ed in questo aiuta la turnazione con il Santa Maria Nuova. In questi anni per questo sono state attivate molte sinergie, con il SMN ma anche con le altre strutture ospedaliere del Presidio. La strada dell\u2019autosufficienze non \u00e8 pi\u00f9 percorribile, per il Sant\u2019Anna e per tutti i nostri ospedali.<br \/>\nNel 2013 sono state effettuate riorganizzazioni soprattutto sull\u2019area chirurgica e materna infantile, costruite integrandosi con il SMN per garantire acquisizione competenze. E\u2019 stata costituita la nuova struttura semplice di Urologia, sviluppato il modello organizzativo di ostetricia e ginecologia con la costituzione di una nuova Struttura complessa avviata in settembre. E\u2019 stata Istituita la struttura dipartimentale semplice di pediatria. L\u2019ortopedia &#8211; traumatologia \u00e8 stata trasposta da struttura operativa complessa a struttura operativa semplice, in collaborazione sempre con il Santa Maria. Gli obiettivi di queste ristrutturazioni sono fondamentali, e non attinenti per forza alla razionalizzazione delle risorse: il principale \u00e8 il mantenimento di un servizio ben strutturato e qualitativamente valido. Sono nel contempo proseguiti importanti lavori di ristrutturazione: l\u2019ultima tranche per un importo di 9 milioni e 780 mila euro \u00e8 stata in gran parte effettuata, ne restano da eseguire per 2 milioni e 948 mila sul secondo piano (poliambulatori e altre strutture) la cui fine \u00e8 prevista entro il 2014\u201d.<br \/>\nIl dibattito<br \/>\nSono poi seguiti alcuni interventi dei Consiglieri e del pubblico presente. Il Consigliere di maggioranza Nello Orlandi ha sottolineato: \u201cUn altro aspetto per noi fondamentale \u00e8 che l\u2019Ospedale d\u00e0 reddito a 400 famiglie. E\u2019 un Ospedale che oggi si pone in una fascia di buon livello. La struttura sanitaria provinciale deve sempre tener conto quando si parla del Sant\u2019Anna distanza tra paziente e l\u2019arrivo ospedale, che qui possono essere molto lunghe. In questo le realt\u00e0 che si occupano del trasporto, quali Auser e le varie Croci Rosse e Verdi dell\u2019Appennino svolgono un servizio fondamentale\u201d.<br \/>\nIl Consigliere di Persone e Montagna Mario Attolini, che aveva presentatole dimissioni dalla Commissione sicurezza sociale per la scarsit\u00e0 di informazioni sulla situazione dell\u2019Ospedale ha affermato: \u201cChiedevo che la Commissione rendesse conto dei cambiamenti dell\u2019Ospedale, e che il tema fosse portato anche in Consiglio comunale. Ora ci vengono date le spiegazioni, che per\u00f2 presentano le scelte fatte senza che ci sia stata data la possibilit\u00e0 di discuterne ed influire su di esse\u201d.<br \/>\nHa risposto Marconi: \u201cSiamo impegnati in Conferenza dei Sindaci su questi temi con grande assiduit\u00e0, e i Sindaci rappresentano tutti i cittadini: abbiamo fatto almeno 10 comitati di Distretto da febbraio, con la partecipazione della dottoressa Muzzini e della dottoressa Messori, parlando di questi servizi e delle ristrutturazioni. Ne abbiamo parlato anche nei Consigli di frazione\u201d.<br \/>\nRemo Venturi, del gruppo Castelnovo Libera, ha aggiunto: \u201cAlcuni anni fa al Sant\u2019Anna c\u2019erano servizi con specialisti di eccellenze che sono andati perduti, alcuni brillanti medici sono andati via. Non vorremmo che si corra il rischio che diventi una semplice infermeria\u201d.<br \/>\nHa risposto Ivan Trenti: \u201cI dati dimostrano chiaramente che i servizi del Sant\u2019Anna negli ultimi anni si sono espansi. Dire che sono passati grandi professionisti \u00e8 ingiusto: ce ne sono ancora. Quanto fatto negli ultimi anni qui \u00e8 quasi miracoloso\u201d.<br \/>\nE l\u2019Assessore Paolo Ruffini ha rimarcato: \u201cNegare i traguardi raggiunti in questi anni non \u00e8 fare buona politica. Ci siamo assunti responsabilit\u00e0 politiche in un momento di condizioni generali difficilissime. In 20 anni c\u2019\u00e8 stato attacco alla sanit\u00e0 pubblica, \u00e8 evidente, e noi la vogliamo difendere, cambiandola, inevitabilmente, ma mantenendo il livello delle prestazioni\u201d.<br \/>\nUna domanda abbastanza provocatoria \u00e8 stata posta da parte di Armido Malvolti dal pubblico: \u201cFino a quando la nostra provincia potr\u00e0 permettersi sei ospedali? Temo ancora per qualche anno ma non molto di pi\u00f9, e in questo caso dove dovremo tagliare? Si dovr\u00e0 guardare come \u00e8 fatta la nostra provincia, lunga e stretta, e valutare che il territorio dell\u2019Appennino \u00e8 carente di popolazione e ampio per distanze. A Scandiano se non c\u2019\u00e8 l\u2019ospedale si deve andare a Reggio in 15 minuti. Un cittadino di Succiso \u00e8 impensabile che non abbia pi\u00f9, un domani, l\u2019ospedale a Castelnovo. Potremmo diventare attrattivi anche per diversi comuni pedemontani\u201d.<br \/>\nSu questo tema ha rilevato Marconi: \u201cNell\u2019ottica di avere un distretto ed un ospedale pi\u00f9 forte avevamo chiesto a Baiso, Viano e Canossa di restare nel Distretto sanitario appenninico, sarebbero stati 10 mila abitanti in pi\u00f9, ma i Sindaci hanno liberamente scelto di uscire dall\u2019ambito della montagna\u201d.<\/p>\n<p>Le risposte di Nicolini<br \/>\nA rispondere a tutti gli spunti emersi \u00e8 stato Nicolini: \u201cQuando parlavo con l\u2019ex Sindaco Giuseppe Battistessa anni fa, non mi diceva che sarebbe stata impossibile, come qualcuno dice, la sopravvivenza di questo ospedale con troppo pochi residenti in montagna, ma gi\u00e0 allora diceva che andava collegato strettamente al Santa Maria. Oggi siamo qui a parlare di come \u00e8 strutturata la rete della sanit\u00e0 provinciale, ma in realt\u00e0 non sappiamo se le provincie resteranno o saranno abolite, ed allora dovremo ragionare su ambiti diversi. Lasciatemi comunque dire che questo ospedale costa di pi\u00f9 rispetto ad ospedali che hanno numeri pi\u00f9 alti, lo sappiamo ma accettiamo di spendere di pi\u00f9 su questo territorio perch\u00e9 sappiamo le distanze e i problemi che comporta. In altre zone sono state fatte scelte diverse: basti pensare che oltre crinale, l\u2019ospedale a Fivizzano in pratica non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Il Sant\u2019Anna invece, ad oggi ha pi\u00f9 servizi sia di Scandiano che di Montecchio. Scandiano non ha chirurgia del rachide, urologia, rianimazione\u2026 Il fatto di aver detto che il Sant\u2019Anna \u00e8 immortale \u00e8 perch\u00e9 dobbiamo e vogliamo presidiare il territorio e dare risposta alla popolazione. Poi c\u2019\u00e8 il tema delle riorganizzazioni: guardate che mantenere una chirurgia complessa autonoma a Castelnovo, sarebbe non tanto un costo quanto un richio: se ho bisogno di operarmi di un tumore allo stomaco, il tema non \u00e8 pi\u00f9 quello degli anni \u201960 di avere il bravo chirurgo, ma \u00e8 invece fondamentale avere alle spalle una grande struttura che possa gestire tutte le eventuali complicazioni post operatorie. Inoltre c\u2019\u00e8 il tema fondamentale della necessit\u00e0 di avere una casistica ampia ed effettuare un certo numero di interventi, perch\u00e9 ci sono tantissimi studi che provano statisticamente che facendo pi\u00f9 interventi diminuisce di molto la percentuale di errore e l\u2019incidenza di mortalit\u00e0. C\u2019\u00e8 un esempio lampante, che \u00e8 proprio quello del carcinoma allo stomaco: se si fa un intervento in una struttura che ne compie pi\u00f9 di 40 all\u2019anno, la mortalit\u00e0 \u00e8 del 5%, in una struttura con meno di 10 interventi all\u2019anno, e il Sant\u2019Anna non ci arriverebbe neanche vicino, la mortalit\u00e0 \u00e8 del 25%. Sul pancreas addirittura si sta discutendo se avere un centro unico specializzato regionale. Il numero di interventi pi\u00f9 alto \u00e8 essenziale per la buona riuscita. Dire che se ci fosse questo tipo di servizi qui ci si opererebbe qui non ha una base scientifica. Qui abbiamo capacit\u00e0 di intervenire su una casistica che copre pi\u00f9 dell\u201980% dei pazienti. Qualcuno sostiene ancora che sia stato depotenziato nel tempo il Sant\u2019Anna? Nel 1996 l\u2019Ospedale di Castelnovo comportava costi correnti per 13,1 milioni di euro. Nel 2012 siamo a 24,6 milioni, un incremento dell\u201980%. L\u2019aumento medio dell\u2019azienda in 12 anni \u00e8 stato invece del 40%. Gli investimenti su questo ospedale per ristrutturazione e adeguamento tecnologico sono stati di 22 milioni di euro.<br \/>\nCosa succeder\u00e0 nel futuro? Il mio mandato scade tra un anno e io mantengo quello che ho sostenuto in questi anni: non abbiamo tagliato un posto da infermiere all\u2019ospedale o al domiciliare. Un anno fa il Governo aveva proposto un documento con alcuni requisiti per la spending review che indicavano per gli ospedali con un bacino di utenza inferiore a 80 mila abitanti, esclusivamente se in zone disagiate come la montagna, strutture con 20 posti medicina generale, un Pronto Soccorso, la possibilit\u00e0 di indagini radiologiche, una emoteca. Questo documento \u00e8 stato contestato dalle regioni: l\u2019obiettivo era arrivare ad una dotazione di 3,7 posti letto ospedalieri per 1000 abitanti, e qui a tale livello ci siamo gi\u00e0. Sulla faccenda dei sei ospedali della provincia: fortunatamente \u00e8 stato mantenuto nel tempo un criterio solidaristico: i Sindaci hanno sempre saputo che questo ospedale costava di pi\u00f9, e lo hanno voluto mantenere, ma non si pu\u00f2 chiedere al 40% della popolazione provinciale di chiudere un ospedale per tutelarne il 7%. Non si possono fare questioni di campanile specialmente oggi con la crisi di risorse.<br \/>\nDovreste essere invece essere voi a dire che pensare al modello di ospedale autosufficiente, senza collaborazioni, non \u00e8 pi\u00f9 possibile soprattutto perch\u00e8 pericoloso per la sicurezza. Bisogna considerare che dire ai professionisti del Santa Maria che dovevano turnare anche su Castelnovo non \u00e8 stato facile: stiamo avendo buoni risultati. Tenete conto che a Parma ci hanno provato tra gli ospedali di Borgotaro e Fidenza, che per di pi\u00f9 fanno parte della stessa Azienda, ma i professionisti di Fidenza si sono rifiutati perch\u00e9 il contratto non lo prevedeva. Tenete anche conto che il 60% della spesa sanitaria \u00e8 per le strutture sul territorio che non sono l\u2019ospedale: bambini autistici, malati di Alzheimer ecc., patologie che \u00e8 indispensabile trattare a domicilio e che rappresentano una sfida per il futuro, insieme al tema della prevenzione. Oggi l\u2019Italia \u00e8 l\u2019ultimo paese dell\u2019Ocse per investimenti sulla prevenzione\u201d.<br \/>\nUn annuncio importante<br \/>\nIn chiusura dell\u2019incontro \u00e8 arrivato anche un importante annuncio in merito ad un ulteriore investimento, per un importo di 3 milioni 680 mila euro: sar\u00e0 completamente ristrutturata la palazzina a fianco di piazzale Marconi che oggi ospita la Medicina del Lavoro, che ospiter\u00e0 tutti i servizi di prevenzione del territorio diventando di fatto una nuova \u201ccasa della salute\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Castelnovo ne\u2019 Monti, 31 ottobre 2013) Sono arrivati davvero molti chiarimenti e tanti dati confortanti nell\u2019ambito del Consiglio comunale aperto svoltosi mercoled\u00ec pomeriggio, a Castelnovo, incentrato sull\u2019unico tema dell\u2019Ospedale Sant\u2019Anna e sulla riorganizzazione dei servizi che \u00e8 stata apportata nell\u2019ultimo periodo. 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