{"id":4290,"date":"2013-10-19T11:49:45","date_gmt":"2013-10-19T09:49:45","guid":{"rendered":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/?p=4290"},"modified":"2015-05-19T11:29:13","modified_gmt":"2015-05-19T09:29:13","slug":"il-resoconto-della-visita-del-ministro-kyenge-a-castelnovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/2013\/10\/19\/il-resoconto-della-visita-del-ministro-kyenge-a-castelnovo\/","title":{"rendered":"Il resoconto della visita del Ministro Kyenge a Castelnovo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-istituzionali1.png\"><img decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-4381 imgborder alignleft\" src=\"https:\/\/archiviofficina48.it\/castelnovonemonti\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/news-istituzionali1-300x202.png\" alt=\"news istituzionali1\" \/><\/a>(Castelnovo ne\u2019 Monti, 19 ottobre 2013) E\u2019 stato un momento di confronto vivace, profondo, interessante. Un bel momento quello vissuto questa mattina al Teatro Bismantova, dove una platea composta per lo pi\u00f9 da studenti delle scuole medie e superiori dell\u2019Appennino ha avuto modo di dialogare direttamente con il Ministro per l\u2019Integrazione Cecile Kyenge, ospite per un giorno in quella che ha definito \u201cla mia seconda casa\u201d, riferendosi alla provincia di Reggio. Teatro pieno, con diversi Amministratori, i rappresentanti delle Forze dell\u2019Ordine, ma soprattutto i ragazzi, che hanno posto domande profonde ed attuali, e non hanno lesinato nemmeno richieste di maggior impegno nei loro confronti, per restituire quella fiducia e quelle prospettive sul futuro che oggi vedono venir meno. A salutare l\u2019arrivo della Kyenge \u00e8 stato il Sindaco Gianluca Marconi, che ha illustrato diverse iniziative che gli istituti scolastici del territorio portano avanti per l\u2019integrazione, ed anche l\u2019attivit\u00e0 dello Sportello per l\u2019immigrazione attivato insieme alla Cooperativa l\u2019Ovile fin dagli anni \u201990. \u201cOggi nelle nostre scuole elementari e medie c\u2019\u00e8 una percentuale che va dal 15 al 17% di ragazzi di origine straniera, scuole che sono quindi palestre dove poter costruire una vera integrazione a partire dai giovani\u201d. Marconi ha parlato anche della legislazione italiana in materia di immigrazione, \u201cspesso ondivaga e spiazzante\u201d\u201d. E\u2019 stato poi il turno dei ragazzi delle scuole, introdotte da Claudio Cernesi, porre alcune domande, a turno, al ministro Kyenge. Domande sulla proposta inerente lo Ius Soli, sul possibile ruolo dell\u2019Europa a fianco dell\u2019Italia nel controllo dei flussi migratori. Una lettera articolata, che ha riportato lo stato d\u2019animo in cui si riflettono tanti giovani, \u00e8 stata letta da Gabriele Agostinelli, dell\u2019Istituto di istruzione superiore di Castelnovo: \u201cTorniamo a casa da scuola e sentiamo notizie sull\u2019economia che crolla, i politici che si mangiano la faccia a vicenda, politici diversi da noi e dai nostri ideali, che ci nascondono il futuro e il presente. Ci sentiamo presi in giro, e ci dispiace per i nostri nonni che non arrivano a fine mese, che a Lampedusa muoiono persone uguali a noi, e non abbiamo la voce per poterci opporre. Siamo stanchi e arrabbiati. Discutere solo dei problemi non \u00e8 la soluzione, siamo un Paese pieno di bellezza e di cultura e dobbiamo crescere con il timore di dovercene andare in futuro\u201d. Un intervento molto applaudito, ed apprezzato anche dal ministro Kyenge: \u201cQuello di oggi \u00e8 un momento importante, del quale vi ringrazio. Per noi \u00e8 fondamentale cercare di parlare con i giovani, di ascoltarli, per fare un lavoro che cerchi di dare un volto nuovo al Paese. Reggio per me \u00e8 una seconda casa, ho lavorato nel suo Ospedale, ho qui degli affetti familiari, l\u2019occasione di venire mi ha fatto davvero piacere, ringrazio le autorit\u00e0 presenti ed in particolar modo le Forze dell\u2019Ordine, il cui ruolo anche in queste ultime settimane, cos\u00ec importante, \u00e8 stato spesso sottovalutato, ma a Lampedusa hanno lavorato per salvare tante persone, e per una attivit\u00e0 pur disperata come il recupero delle salme. La lettera che mi avete letto, \u00e8 dura, \u00e8 una sorta di manifesto di quelle che sappiamo essere le vostre sensazioni.Lo terr\u00f2 in ufficio, mi far\u00e0 da promemoria per il lavoro da fare, che dovremo fare insieme\u201d. Rispondendo alle domande ha poi spiegato: \u201cIl fenomeno dell\u2019immigrazione va spiegato, perch\u00e9 ha molte sfaccettature. Guardiamo i telegiornali, leggiamo i giornali e sentiamo di un africano, un rumeno, che ha svaligiato una villa, sentiamo di una persona investita da un\u2019auto guidata da uno straniero, e non si danno mai spiegazioni sui flussi migratori di questi anni. E\u2019 ovvio che la legge va sempre rispettata da tutti, ma va detto che ci sono diverse categorie di immigrati: quelli che arrivano a Lampedusa sono profughi dall\u2019inferno della guerra, da diverse zone belliche, e sulla loro accoglienza ci sono norme nella convenzione di Ginevra, e c\u2019\u00e8 l\u2019articolo 10 della Costituzione, che si oppone ad ogni forma di razzismo. Queste sono persone da proteggere. Poi ci sono tanti migranti \u201ceconomici\u201d, che cercano un paese dove migliorare le loro condizioni di vita, compresi gli studenti, tanti lavoratori, che non possiamo etichettare con leggerezza come fossero delinquenti. Poi ci sono anche dei profughi ambientali, che si spostano perch\u00e9 le condizioni climatiche delle loro terre di origine non permettono pi\u00f9 la sussistenza. Una volta che queste persone arrivano da noi, \u00e8 necessario perfezionare la loro integrazione, attraverso le comunit\u00e0 locali, e con la scuola che pu\u00f2 avere un ruolo fondamentale. Se io vi guardo, vedo un gruppo di giovani, non vedo nessun colore diverso. Se uno studente si sente diverso, non \u00e8 lui ad essere sconfitto, ma tutta la societ\u00e0. La cittadinanza, ed \u00e8 per questo che ho proposto lo Ius Soli, \u00e8 fondamentale perch\u00e9 si comprenda di essere parte di questa societ\u00e0 e diventarne un tassello a pieno titolo. Ho scelto di discuterla per via parlamentare: ci sono 20 proposte diverse presentate dai Partiti, saranno una base di discussione approfondita\u201d.<br \/>\nLa Kyenge ha fornito anche alcuni dati sull\u2019immigrazione in Italia: \u201cOggi contiamo circa 5 milioni di cittadini di origine straniera, dei quali 2,3 milioni di lavoratori, che incidono per l\u201911% del Pil italiano, pagano tasse e contributi. Negli ultimi anni, a causa della crisi economica, circa 32 mila stranieri sono andati via dall\u2019Italia, principalmente cinesi e rumeni, e questo ha comportato una perdita di 81 milioni di euro per le casse dello Stato. Credo che le leggi verso coloro che arrivano dovrebbero evitare l\u2019assistenzialismo, e puntare invece sull\u2019inserimento nel sistema produttivo nazionale\u201d.<br \/>\nUna seconda tranche di domande dei ragazzi ha toccato temi come le contraddizioni del reato di clandestinit\u00e0, la possibilit\u00e0 di aiutare i migranti nei loro paesi, e l\u2019eventuale rientro di chi viene per studio per poter influire positivamente sull\u2019economia dei paesi d\u2019origine, ed una lettera di Filippo Lugari, anche lui dell\u2019IIS di Castelnovo, ha sottolineato come a volte anche tra i giovani si insedino la paura e forme di razzismo, ma che con la conoscenza aumenta la tolleranza, che per\u00f2 non significa ancora piena integrazione.<br \/>\nLa Kyenge ha spiegato: \u201cSul reato di clandestinit\u00e0 credo si debba intervenire per colpire, anzich\u00e9 i poveri che vengono sfruttati da chi organizza questi viaggi, e che oggi vengono denunciati indifferentemente dalla loro provenienza e dai motivi che li spingono ad arrivare, guerra compresa, gli scafisti, che per ogni trasporto incassano anche diverse centinaia di migliaia di euro. Sui motivi per i quali un ragazzo che viene in Italia a studiare poi non torna nel proprio Paese, il principale \u00e8 l\u2019instabilit\u00e0 che governa questi Paesi. Sulla migrazione circolare, che preveda un ritorno dopo lo studio, si deve lavorare con progetti che permettano ai giovani titolati di inserirsi nel Paese di origine in ruolo che possano davvero migliorarne l\u2019economia e farlo crescere\u201d. Il Ministro ha poi parlato di un approfondita indagine che sta compiendo in tutta Italia sulle buone pratiche portate avanti nei vari territori verso l\u2019integrazione, sottolineando alcune importanti esperienze anche a Reggio e soffermandosi sull\u2019importanza di creare una sinergia tra queste pratiche. Ha poi annunciato che in dicembre sar\u00e0 presentato un ampio studio statistico sull\u2019immigrazione in Italia, sulle sue ricadute economiche e sui bisogni che comporta.<br \/>\nL\u2019incontro si \u00e8 concluso con la cittadinanza affettiva dell\u2019Appennino e di Castelnovo Monti consegnata dal Sindaco e dal Presidente del Parco Fausto Giovanelli a Emirjan Zefi, giovane di origine albanese da tanti anni residente nel capoluogo montano, che sta concludendo il percorso della laurea specialistica e diventer\u00e0 un revisore dei conti. Al termine la Kyenge ha salutato augurandosi di tornare, \u201ce magari la prossima volta voi ragazzi vi siederete sul palco con me e discuteremo di come poter lavorare insieme per il futuro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Castelnovo ne\u2019 Monti, 19 ottobre 2013) E\u2019 stato un momento di confronto vivace, profondo, interessante. 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